Trump alla National Prayer Breakfast: Con me la religione è tornata di moda, credo che andrò in Paradiso
Donald Trump ha parlato alla National Prayer Breakfast, mescolando fede, politica e aneddoti personali. Tra battute sul Paradiso, attacchi ai democratici e riferimenti alla giustizia, ha rivendicato il suo ruolo nel rilancio della religione.
Durante un intervento molto lungo alla National Prayer Breakfast, Donald Trump ha alternato riflessioni sulla fede a commenti politici e racconti personali. A un certo punto ha detto di essere convinto che finirà in Paradiso, anche se non si considera un credente impeccabile. “Non sono il candidato perfetto – ha spiegato – ma ho fatto molte cose buone”.
Trump ha attaccato apertamente i democratici, sostenendo di non capire come una persona religiosa possa votarli. Ha poi raccontato di aver pensato più volte di non meritare il Paradiso, salvo correggersi subito dopo, rivendicando il proprio impegno a favore della religione negli Stati Uniti.
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Secondo il presidente, la religione avrebbe vissuto una nuova centralità sotto la sua guida. Ha citato l’aumento delle vendite di Bibbie, sostenendo che nel 2025 ne sarebbero state vendute più che in tutto il secolo precedente, e ha indicato questo dato come prova di un risveglio spirituale nel Paese.
Nel discorso non sono mancati riferimenti all’attualità internazionale e interna, dall’Iran alla Groenlandia fino all’economia. Accanto ai temi geopolitici, Trump ha ribadito l’idea che non possa esistere una grande nazione senza una fede condivisa e che credere in qualcosa dia un senso alle scelte quotidiane.
Tra gli aneddoti, ha parlato del suo rapporto con lo speaker della Camera, Mike Johnson, descritto come molto devoto, e ha ironizzato sulle preghiere prima dei pasti. Ha poi raccontato di non riuscire a dormire sugli aerei, preferendo restare sveglio per controllare eventuali minacce.
Guardando al passato, Trump si è definito uno studente brillante, anche se, a suo dire, pochi gli credono. Ha quindi spostato l’attenzione sulla giustizia, ricordando le incriminazioni e i due impeachment subiti nel corso della sua carriera politica.
Il presidente ha respinto le accuse di usare il Dipartimento di Giustizia per vendette personali, ma ha aggiunto, con tono polemico, che dopo il trattamento ricevuto avrebbe quasi il diritto di farlo. “Nessun altro presidente – ha detto – è stato trattato come me”.