Infarto in taxi, passeggero salvato dall'autista che riconosce i sintomi

Un tassista di Padova riconosce i segnali di un infarto durante una corsa e cambia percorso per arrivare in pronto soccorso. Il passeggero si salva grazie a un intervento rapido e a un colpo d’occhio decisivo.

infarto taxi

Era una corsa come tante, partita la mattina del 26 gennaio 2026 da Padova e diretta ad Abano Terme. Al volante c’era Gino Stellini, 73 anni, tassista da una vita. Dopo pochi minuti, però, qualcosa lo mette in allarme guardando lo specchietto.

Il cliente sul sedile posteriore appare diverso dal solito: il viso teso, la bocca leggermente storta, il respiro affannoso. Poi il sudore freddo, il colorito pallido e un dolore che scende lungo il braccio sinistro. Segnali che Stellini non ignora.

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Senza perdere tempo, l’autista cambia direzione e punta dritto al pronto soccorso. Durante il tragitto parla con l’uomo, lo invita a respirare lentamente e cerca di tenerlo sveglio. Sa che ogni minuto può fare la differenza.

All’arrivo in ospedale i sanitari prendono subito in carico il paziente. Poco dopo arriva la conferma: l’intervento rapido ha evitato conseguenze peggiori e l’uomo è fuori pericolo.

Stellini attribuisce la sua prontezza alla passione per la medicina coltivata negli anni, tra documentari e serie tv come Dr. House, che gli hanno insegnato a osservare i dettagli e a collegare i sintomi. Del passeggero ricorda solo l’accento napoletano e l’età, circa sessant’anni. «Sapere che sta bene è la cosa più bella», dice.