Salari reali ancora in calo: nel 2027 gli stipendi saranno sotto i livelli del 2021

I prezzi smettono di correre, ma le retribuzioni restano indietro. Secondo le ultime stime, il recupero del potere d’acquisto procede a rilento e i salari reali impiegheranno ancora anni per tornare ai livelli pre-pandemia.

salari reali

La frenata dell’inflazione non basta a rimettere in pari le buste paga. L’impatto dei rincari esplosi dopo il Covid e aggravati dal conflitto tra Russia e Ucraina continua a pesare sui redditi. Le stime indicano che, alla fine del 2027, i salari reali resteranno inferiori di oltre due punti percentuali rispetto al 2021.

La fotografia arriva dall’Ufficio parlamentare di bilancio, che segnala un recupero ancora incompleto dopo lo shock dei prezzi. L’erosione subita negli ultimi anni non è stata compensata dagli aumenti contrattuali, lasciando il potere d’acquisto delle famiglie su livelli più bassi rispetto al periodo pre-pandemico.

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Il quadro macroeconomico resta prudente anche sul fronte della crescita. Il 2025 si è chiuso con un incremento del Pil limitato allo 0,5%. Per il 2026 è atteso un miglioramento allo 0,7%, sostenuto dall’avanzamento del Pnrr e da uno scenario internazionale meno sfavorevole per le esportazioni.

Sul mercato del lavoro l’occupazione dovrebbe continuare ad aumentare, ma senza accelerazioni. Le proiezioni indicano ritmi moderati e un tasso di disoccupazione destinato a stabilizzarsi intorno al 6%, senza effetti immediati sul recupero delle retribuzioni.