Vannacci accusa Salvini: Promesse disattese tra Ucraina, famiglia e legge Fornero

Roberto Vannacci replica alle accuse di slealtà dopo la rottura con la Lega e ribalta le critiche su Matteo Salvini, contestando scelte e voti del partito su Ucraina, famiglia e legge Fornero.

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La frattura tra Roberto Vannacci e la Lega diventa pubblica e si trasforma in uno scontro diretto con Matteo Salvini. L’ex generale respinge l’accusa di tradimento e rilancia, sostenendo che la distanza si sia creata per le decisioni assunte dal partito nel momento dei voti.

Vannacci contesta una linea politica che, a suo dire, viene proclamata nei discorsi ma smentita nei fatti. Cita il sostegno alle armi all’Ucraina come primo esempio, ma allarga il campo anche ai temi legati alla famiglia e alle politiche sociali.

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Nel mirino finisce anche la legge Fornero. Secondo Vannacci, Salvini per anni ne ha promesso lo smantellamento, salvo poi accettarne il mantenimento all’interno di una coalizione che continua a difenderla. Una scelta che l’ex generale interpreta come una rinuncia alle battaglie annunciate.

Alla base dello strappo, spiega, non ci sarebbe una questione personale ma una divergenza politica profonda. Vannacci rivendica coerenza rispetto alle posizioni espresse in passato e attribuisce al leader leghista la responsabilità di aver cambiato rotta.

Lo scontro arriva all’indomani delle parole dure di Salvini, che aveva definito Vannacci un traditore. La replica dell’ex generale ribalta l’accusa e segna un punto di non ritorno nel rapporto con la Lega.