Striscia la Notizia, cameraman gettato in mare a Cirò Marina durante un servizio sulla pesca illegale

Un’aggressione durante un servizio sulla pesca illegale in Calabria: una troupe televisiva accerchiata al porto e un operatore finito in mare con la telecamera mentre documentava il traffico del bianchetto.

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Un cameraman di Striscia la Notizia è stato spinto in mare mentre seguiva un’inchiesta sulla pesca abusiva del novellame di sarda, noto come bianchetto. L’episodio è avvenuto sul lungomare di Cirò Marina, nel Crotonese, durante le riprese di un servizio televisivo.

L’inviato Michele Macrì stava documentando un’attività illegale che continua a muovere ingenti interessi economici e a danneggiare l’ecosistema marino. Il commercio del bianchetto, vietato in Italia, prosegue attraverso reti notturne, canali di vendita non autorizzati e una filiera che arriva fino alla ristorazione.

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Secondo quanto ricostruito, il traffico coinvolge pescherecci che operano con reti a strascico proibite, mercati ittici fuori dai circuiti ufficiali e venditori informali. Il prodotto, nonostante i divieti, riesce a circolare anche nella distribuzione commerciale.

Quando la troupe si è avvicinata al porto di Cirò Marina per chiedere chiarimenti ad alcuni pescatori, la situazione è degenerata. Gli operatori sono stati circondati, poi aggrediti, fino al gesto più grave: uno dei cameraman è stato scaraventato in acqua insieme all’attrezzatura.

Le immagini dell’aggressione sono state trasmesse in televisione nella puntata di giovedì 5 febbraio, mostrando l’intera sequenza dell’attacco avvenuto durante il servizio sulla pesca abusiva.