Convegno sulla disabilità a Foggia, sala inaccessibile alle persone in carrozzina: scoppia la polemica
A Foggia un incontro sull’abbattimento delle barriere architettoniche si è trasformato in un caso: alcune persone in carrozzina non sono riuscite a entrare nella sala per colpa di un ascensore non a norma.
Un convegno dedicato all’accessibilità finisce per escludere proprio chi vive ogni giorno il problema. È accaduto il 30 gennaio a Foggia, al Palazzetto dell’Arte di via Galliani, dove alcuni partecipanti in sedia a rotelle non sono riusciti a raggiungere la Sala Rosa a causa delle barriere architettoniche.
L’ascensore che conduce al piano della sala ha una cabina larga 75 centimetri e profonda 100, misure che non consentono l’accesso alle carrozzine standard e che non rispettano i requisiti minimi previsti dalla normativa sull’accessibilità. Un limite strutturale che ha impedito a più persone di prendere parte all’incontro.
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Di fronte all’ostacolo, uno degli attivisti dell’associazione Solidea ha trovato una soluzione estrema pur di entrare: ha fatto smontare le pedane poggiapiedi della carrozzina per ridurne l’ingombro e riuscire a salire sull’ascensore. Un gesto che ha acceso ulteriormente il dibattito.
Gli altri membri dell’associazione hanno definito l’episodio inaccettabile. Secondo Solidea, la partecipazione a un evento non dovrebbe mai dipendere da espedienti o sacrifici personali, soprattutto quando si parla di diritti e inclusione. Situazioni come questa, spiegano, non sono semplici problemi tecnici ma il riflesso di un’esclusione che molte persone affrontano ogni giorno.
L’associazione ha quindi rivolto un appello all’amministrazione comunale affinché intervenga per rendere accessibili tutte le sale del Palazzetto dell’Arte. In attesa di adeguamenti strutturali, Solidea chiede di evitare l’utilizzo della Sala Rosa per eventi dedicati alla disabilità, per una questione di coerenza istituzionale.