Niscemi, Musumeci: la frana supera i 4 chilometri e resta aperta la soluzione per gli sfollati
La frana che ha colpito Niscemi continua ad allargarsi. Il governo segue l’evoluzione del fenomeno mentre resta aperta la questione delle famiglie costrette a lasciare le abitazioni e delle misure di sostegno.
La frana di Niscemi ha raggiunto una larghezza superiore ai quattro chilometri. A comunicarlo è stato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo in Senato per fare il punto sull’emergenza che interessa il comune del Nisseno.
Secondo quanto riferito, nella mattinata di domenica 25 gennaio il movimento franoso ha accelerato bruscamente. La scarpata ha registrato un dislivello di alcune decine di metri, con un arretramento progressivo ancora in atto e un fronte che continua ad ampliarsi.
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Resta irrisolta la situazione delle famiglie che hanno dovuto abbandonare definitivamente le loro case. Il ministro ha chiarito che spetta alle amministrazioni comunali formulare una proposta concreta, ricordando che i sindaci sono la prima autorità di protezione civile e hanno competenze dirette sulla pianificazione e sulla vigilanza urbanistica.
Le eventuali soluzioni dovranno essere valutate insieme alla comunità scientifica per gli aspetti legati alla sicurezza. In questa direzione, Musumeci ha annunciato l’istituzione di una commissione di studio presso il dipartimento Casa Italia, incaricata di analizzare le possibili evoluzioni del fenomeno e gli interventi più adeguati.
Il governo, ha assicurato il ministro, non considera quella di Niscemi una questione legata alla mancanza di risorse. I fondi sono disponibili per sostenere un progetto condiviso con gli enti locali, posizione che trova apertura anche da parte della Regione Siciliana.
Tra le misure in fase di definizione figurano la sospensione di termini fiscali, contributivi, processuali e amministrativi, strumenti di sostegno al reddito per lavoratori autonomi e dipendenti del settore privato, oltre a interventi per il recupero della capacità produttiva delle imprese colpite.
Sono previste anche azioni a favore delle aziende esportatrici danneggiate, semplificazioni procedurali, supporto al comparto turistico e stanziamenti straordinari per le attività di protezione civile, inclusi il ripristino dei servizi e la riduzione del rischio residuo.
Il ministro ha spiegato che è in corso una stima dettagliata delle risorse necessarie per riparare infrastrutture pubbliche e private compromesse. Nei prossimi giorni il governo interverrà per integrare i fondi destinati alle regioni coinvolte, con l’obiettivo di avviare gli interventi nel più breve tempo possibile.
Nel suo intervento, Musumeci ha anche risposto alle critiche ricevute negli ultimi giorni, parlando di accuse infondate e di strumentalizzazioni politiche sulla gestione della frana di Niscemi, arrivate persino da ambienti istituzionali.
Il ministro ha infine richiamato i dati sul dissesto idrogeologico: in Sicilia, secondo l’Ispra, circa nove comuni su dieci presentano aree ad alto rischio frane. Una condizione che non riguarda solo l’isola, visto che oltre il 94% dei comuni italiani è esposto a rischi idrologici, valanghe o erosione costiera.
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— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) February 3, 2026