Cacciatori uccisi nel bosco a Messina: un indagato per il triplice omicidio
Un’indagine per triplice omicidio nei boschi del Messinese registra una prima svolta: la Procura ha iscritto un uomo nel registro degli indagati e disposto sequestri di armi per gli accertamenti balistici.
L’inchiesta sull’uccisione di tre cacciatori a Montagnareale, nel Messinese, entra in una fase decisiva. La Procura di Patti ha iscritto una persona nel registro degli indagati, aprendo formalmente il fronte delle responsabilità penali.
L’uomo era presente la mattina del delitto insieme alle vittime: i fratelli Davis e Giuseppe Pino e l’ottantenne Antonio Gatani. Le sue armi sono state sequestrate per consentire gli esami balistici e il confronto con i bossoli rinvenuti sui corpi.
Gli accertamenti sono affidati al Ris, che dovrà stabilire eventuali corrispondenze tra le munizioni repertate e i fucili ritirati. Un passaggio tecnico ritenuto centrale per ricostruire la dinamica dell’agguato.
Il numero degli indagati potrebbe aumentare. In queste ore sono stati sequestrati anche i fucili di altri cacciatori, tutti in regola con le autorizzazioni. Per partecipare alle perizie con propri consulenti, dovranno nominare un avvocato.
Negli ambienti giudiziari l’iscrizione viene definita un atto necessario per garantire le tutele difensive durante gli accertamenti. Le verifiche proseguono per chiarire ruoli e responsabilità nella sparatoria avvenuta nel bosco.
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