Ucraina, Trump difende Putin sulla tregua: attacchi russi mai fermati
Donald Trump sostiene che la Russia abbia rispettato una tregua di una settimana sull’Ucraina. I fatti sul campo raccontano altro: attacchi continui, vittime civili e raid con droni anche nei giorni indicati come cessate il fuoco.
Secondo Donald Trump, Mosca avrebbe sospeso per una settimana i bombardamenti contro le città ucraine, rispettando una tregua concordata da domenica a domenica. Una versione che non trova riscontro nei dati raccolti sul terreno e nelle comunicazioni ufficiali di Kiev.
Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di una pausa di sette giorni, dal 25 gennaio al 1 febbraio, definendola un gesto significativo da parte di Vladimir Putin, anche alla luce delle temperature rigide. In realtà, la sospensione degli attacchi è durata solo poche ore.
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Kiev è rimasta relativamente al riparo dai bombardamenti per circa quattro giorni. Il 28 gennaio, mentre la tregua indicata da Trump sarebbe stata ancora in corso, raid aerei nell’area della capitale hanno causato due morti.
Nelle altre regioni del Paese, gli attacchi non si sono mai interrotti. Il 30 gennaio le autorità ucraine hanno denunciato un’offensiva con 85 droni lanciati nella notte su più aree del territorio nazionale.
Le forze di difesa hanno dichiarato di aver abbattuto o neutralizzato 64 velivoli senza pilota, tra cui modelli Shahed, Herbera e Italmas, impiegati nel nord, nel sud e nell’est dell’Ucraina.
Nella regione di Donetsk, i bombardamenti hanno colpito le località di Raygorodka e Alekseevo-Druzhkovka, causando almeno due vittime e tre feriti, mentre le operazioni militari proseguivano senza interruzioni.
Trump ha ribadito che Putin avrebbe accettato di fermare gli attacchi contro le città ucraine durante l’inverno, insistendo sul fatto che la tregua fosse valida per un’intera settimana e definendo la pausa “molto significativa”.
Di segno opposto la posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che accusa Mosca di aver mancato l’impegno preso con Washington e di aver continuato a colpire infrastrutture energetiche e obiettivi civili.
Zelensky ha ricordato che l’intesa prevedeva uno stop agli attacchi per sette giorni e ha sottolineato come le operazioni russe siano riprese già dal venerdì sera, mettendo in dubbio il senso stesso della parola tregua.
Nonostante le evidenze sul campo, Trump continua a sostenere che l’accordo sia stato rispettato, offrendo una lettura dei fatti che contrasta con i rapporti ufficiali e con la sequenza degli attacchi registrati in Ucraina.