Salvini sull'uscita di Vannacci dalla Lega: delusione e parole su lealtà e onore
Matteo Salvini commenta l’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega con un lungo messaggio sui social, parlando di delusione e ricordando il percorso politico condiviso negli ultimi mesi.
Non rabbia, ma delusione. Così Matteo Salvini ha scelto di definire il proprio stato d’animo dopo l’addio di Roberto Vannacci alla Lega. Il leader del Carroccio affida ai social una riflessione articolata, dai toni personali prima ancora che politici.
Salvini ricorda come il partito abbia deciso di accogliere Vannacci in una fase difficile, quando, a suo dire, era isolato e criticato da gran parte del mondo mediatico e politico. La Lega, spiega, gli avrebbe aperto tutte le porte, dalle sedi territoriali fino al palco di Pontida.
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Nel messaggio vengono elencati i passaggi centrali della collaborazione: la candidatura alle elezioni europee in ogni collegio, il sostegno diretto al voto, la proposta per il ruolo di vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa e la nomina a vicesegretario del partito. Un percorso che, nelle intenzioni, doveva essere duraturo.
Il vicepremier sottolinea di aver sempre garantito disponibilità e supporto, così come molti altri dirigenti e militanti. L’idea, scrive, era quella di costruire insieme battaglie politiche e un cammino condiviso nel tempo.
Il passaggio più critico riguarda il tema dei valori. Salvini richiama concetti come onore e lealtà, che considera centrali soprattutto per chi ha indossato una divisa. Evoca una tradizione antica, secondo cui un soldato non abbandona il proprio posto.
Allargando lo sguardo, il leader leghista parla di una dinamica già vista altre volte nella politica italiana: cambi di schieramento che non comportano la rinuncia al seggio parlamentare, con una rottura del rapporto di fiducia con gli elettori.
L’uscita di Vannacci, conclude il ragionamento, lascia dispiacere sul piano umano prima che su quello politico. Salvini ribadisce però che il partito continuerà il proprio percorso, ricordando come nella storia della Lega le persone possano cambiare, mentre le idee restano.
La forza di una comunità politica, scrive ancora, non dipende da singole figure ma dal popolo e dalla base. Un messaggio che chiude il post con un richiamo alla compattezza e alla determinazione del movimento.