Pupo anticipa Sanremo: Dargen D'Amico rilegge Su di noi in chiave attuale

Una cover storica torna a Sanremo con una veste inedita. Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso lavorano a una rilettura di “Su di noi” che punta a cambiare tono e significato, lontano dalla nostalgia.

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La serata delle cover di Sanremo 2026 porterà sul palco un incontro inatteso. Dargen D’Amico affiancherà Pupo e il trombettista jazz Fabrizio Bosso per una nuova versione di Su di noi, brano che nel 1980 arrivò terzo al Festival e che oggi torna sotto una luce diversa.

Non si tratta di una semplice riproposizione. L’idea è quella di lavorare sul senso della canzone, mantenendone la struttura ma spostandone il peso emotivo. Pupo ha raccontato di non aver ancora ascoltato il risultato finale, ma di aspettarsi qualcosa di lontano dagli schemi abituali.

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Il cantante ha parlato di un progetto che guarda al presente, con un’attenzione maggiore ai temi sociali e all’attualità. In questo equilibrio, il contributo di Bosso dovrebbe aggiungere una dimensione musicale più raffinata, capace di fondere pop e jazz senza snaturare il brano.

Durante l’incontro con gli studenti della Scuola di giornalismo di Perugia, Pupo ha ricordato come “Su di noi” conservi ancora oggi una costruzione sorprendentemente moderna. Proprio per questo, l’obiettivo è evitare stravolgimenti inutili e puntare su una trasformazione mirata.

Il discorso si è poi allargato al legame di Pupo con Sanremo. L’edizione del 1980 resta per lui uno spartiacque, in un periodo in cui il Festival cercava di rialzarsi dopo anni complessi. Un passaggio che segnò anche l’inizio di una fase nuova per la manifestazione.

Non è mancato un riferimento al 2010, anno delle polemiche per “Italia amore mio”, eseguita con Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Pupo ha ricordato con ironia le contestazioni e le proteste in orchestra, un episodio che continua a essere uno dei più discussi della sua storia sanremese.