Spagna pronta a vietare i social agli under 16: regole più dure per Instagram, TikTok e Grok
La Spagna prepara restrizioni sui social: accesso vietato ai minori di 16 anni e nuove responsabilità per i vertici delle piattaforme, con indagini annunciate su Instagram, TikTok e Grok.
Il governo spagnolo intende bloccare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni. L’annuncio è arrivato dal primo ministro Pedro Sánchez, che ha anticipato una modifica della legge per rafforzare le tutele online e ridurre l’esposizione dei ragazzi a contenuti dannosi.
La riforma prevede un cambio di passo anche sul fronte delle responsabilità. I dirigenti delle piattaforme potrebbero rispondere in prima persona per la presenza di materiali illegali o messaggi di odio diffusi sui servizi digitali. L’obiettivo dichiarato è arginare gli abusi delle grandi aziende tecnologiche.
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Dal vertice mondiale dei governi di Dubai, Sánchez ha inoltre fatto sapere che saranno avviate verifiche su possibili violazioni da parte di Instagram, TikTok e Grok, nell’ambito di un controllo più serrato sul rispetto delle regole.
La scelta di Madrid si inserisce in una tendenza già avviata in Europa. Il 27 gennaio la Francia ha approvato un divieto di utilizzo dei social per i minori di 15 anni, escludendo però enciclopedie online, servizi educativi e piattaforme di messaggistica privata.
Fuori dall’Unione europea, l’Australia ha fatto da apripista con una legge entrata in vigore il 10 dicembre 2025. Le principali piattaforme rischiano sanzioni fino a 49,5 milioni di dollari australiani se non impediscono l’apertura di account agli under 16.
Anche altri Paesi stanno valutando misure simili. Nel Regno Unito la Camera dei Lord ha votato a favore di un limite a 16 anni, in attesa del via libera dei Comuni. In Danimarca è stato concordato un limite nazionale a 15 anni, mentre in Germania il tema è al centro del confronto politico.