Maria Rita Parsi, cinque frasi sull'amore, i figli e la famiglia
Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta impegnata nella tutela di bambini e famiglie, è morta a Roma a 78 anni. Le sue parole su amore, educazione e coraggio tornano al centro dell’attenzione.
Psicologa, psicoterapeuta e studiosa dell’età evolutiva, Maria Rita Parsi ha dedicato la sua carriera alla difesa dell’infanzia e dell’adolescenza, diventando un riferimento anche fuori dall’Italia. È morta a Roma a 78 anni, lasciando un patrimonio di pensiero che continua a circolare attraverso libri, interventi pubblici e riflessioni dirette.
Al centro del suo lavoro c’era il bisogno umano di sentirsi accolti fin dai primi anni di vita. Parsi ha spesso ricordato che essere riconosciuti, amati e ascoltati costruisce la base dell’autostima e del rispetto verso gli altri, elementi che accompagnano una persona per tutta l’esistenza.
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Grande spazio era riservato al gioco nell’infanzia, considerato uno strumento decisivo di crescita. Secondo Parsi, un bambino che ha potuto giocare liberamente sviluppa maggiore serenità da adulto, mentre un’infanzia segnata dalla tristezza rischia di lasciare ferite interiori difficili da sciogliere.
Nel rapporto tra genitori e figli, la psicoterapeuta metteva l’accento sulla presenza quotidiana. I bambini, spiegava, non cercano adulti impeccabili, ma figure capaci di offrire attenzione, limiti chiari e protezione, alternando sì che sostengono e no che tutelano.
Per Parsi la famiglia rappresenta la prima vera scuola di vita. In casa, più che nei manuali, si apprendono rispetto, amore e libertà, valori che poi emergono nel mondo esterno e contribuiscono alla formazione di adulti equilibrati.
Tra i temi ricorrenti anche il coraggio di vivere. Sognare, coltivare la bellezza e il pensiero, diceva, aiuta a contrastare le paure più profonde. Il nodo non è affrontare la morte, ma trovare ogni giorno la forza di vivere pienamente.