Luca Argentero tra set e famiglia: dal medico di Doc all'avvocato Ligas
Luca Argentero cambia ruolo e racconta il nuovo personaggio televisivo, il metodo di lavoro sul set e la vita privata tra famiglia, puntualità maniacale e serate tranquille sul divano con la moglie Cristina Marino.
Luca Argentero torna in prima serata con una nuova serie televisiva e archivia definitivamente il camice di Doc – Nelle tue mani. Questa volta veste la toga e interpreta Ligas, avvocato penalista brillante e spregiudicato, protagonista del legal drama Avvocato Ligas, in arrivo su Sky dal 6 marzo con sei episodi.
Ligas è un personaggio distante dal carattere dell’attore. Ama stare al centro della scena, vive per attirare l’attenzione e si muove tra tribunale e vita privata come uno showman. Proprio per questo, Argentero racconta di aver dovuto lavorare a fondo per costruirlo, entrando in una dimensione lontana dal suo modo di essere.
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Durante le riprese non sono mancati momenti faticosi, anche per dettagli apparentemente secondari. Il personaggio consuma spesso gin tonic, ma sul set il bicchiere era pieno solo di acqua frizzante. Una quantità tale da rendere alcune giornate particolarmente pesanti, tra ciak ripetuti e scene ravvicinate.
Parlando del lavoro, Argentero rivela anche il soprannome che si è guadagnato negli anni: “il samurai”. La puntualità è una regola ferrea. Arrivare in ritardo significa rallentare una macchina complessa e rischiare di mandare all’aria settimane di preparazione. Un’abitudine nata anche dall’esperienza come produttore, che gli ha insegnato quanto il rispetto dei tempi sia essenziale.
La presentazione della serie è stata l’occasione per guardarsi indietro. Prima della recitazione, Argentero aveva immaginato un futuro diverso. Si iscrisse a Ingegneria a Torino nel 1996, ma il percorso si rivelò complicato, con numerosi esami non superati. La scelta di passare a Economia e Commercio arrivò poco dopo, con l’idea di lavorare nell’imprenditoria.
Spazio anche alla vita privata. L’attore parla del ruolo di padre e del desiderio di restare il più possibile vicino ai figli, evitando lunghe assenze per lavoro. La paternità, racconta, è un’esperienza che lo entusiasma e che vive con impegno quotidiano.
Con la moglie Cristina Marino, lontano dai set e dai riflettori, la routine è semplice. La sera, quando la casa si calma e i bambini dormono, si ritrovano sul divano. Qualche minuto per parlare, abbracciarsi e poi una serie tv scelta insieme, prima di chiudere una giornata intensa.