Benefit aziendali: oltre l'Hangover Leave c'è di più

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Hangover leave? No grazie. Meglio altro: cosa chiedono davvero gli italiani ai benefit aziendali

Pluxee Italia ha indagato i benefit aziendali più insoliti per capire cosa conquista davvero gli italiani

Sauna in ufficio o giornata libera per riprendersi da una serata troppo riuscita? Gelato quotidiano o budget per inseguire finalmente quel sogno che da anni vive in una nota del telefono?

Pluxee Italia, leader nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti, ha messo gli italiani davanti a un bivio decisamente poco convenzionale, chiedendo ai propri utenti – tra dicembre 2025 e gennaio 2026 – di scegliere tra alcuni dei benefit più strani, curiosi e (a tratti) surreali visti nel mondo del lavoro.

La risposta è netta: gli italiani sognano, sì, ma con giudizio. Prima vengono le cose che semplificano davvero la vita – meno stress, più tempo libero, qualche incombenza in meno – poi, se avanza spazio, anche i sogni.

Perché va bene il romanticismo, ma non troppo: meglio una casa pulita che un permesso per il cuore spezzato. E se la sauna aziendale batte il gelato quotidiano, forse non siamo così golosi come pensiamo… o forse siamo solo molto selettivi.

Benefit “wow”? Ecco quelli più stravaganti secondo gli italiani:

1. Il sogno sì, ma finanziato (42,2%)In cima alla lista c’è lui: il budget aziendale per realizzare un sogno personale. Un fondo dedicato a formazione, viaggi, progetti o passioni rimaste a lungo in pausa. Perché sognare è bello, ma sognare con un budget lo è decisamente di più.

2. Altro che mindfulness: il relax passa dalle faccende di casa (37,1%)Secondo posto per il servizio di pulizia domestica. Altro che workshop sul benessere: liberare tempo dalle faccende è la vera terapia. Meno stracci, più tempo per sé (e meno discussioni su chi doveva passare l’aspirapolvere).

3. Il venerdì senza call esiste (22,9%)Il No meeting Friday conquista il podio. Un giorno senza riunioni, call infinite e inviti last minute: per lavorare meglio, concentrarsi di più o semplicemente respirare. A volte la felicità è un’agenda vuota.

4. Il giorno dopo conta (21,7%)L’hangover leave, il permesso post-party già diffuso nei Paesi anglosassoni, incuriosisce anche gli italiani. Non abbastanza da arrivare sul podio, ma quanto basta per dimostrare che il divertimento fuori dall’ufficio ha un prezzo… soprattutto il giorno dopo.

5. Un giorno da neogenitori (13,2%)Il puppy parental leave intercetta la sensibilità di chi considera gli animali parte della famiglia. Una giornata dedicata al nuovo arrivato che, però, è solo il primo capitolo di una lunga storia fatta di passeggiate, giochi e… qualche notte movimentata.

6. Sudare in ufficio, ma per rilassarsi (12,2%)Chi l’avrebbe detto? La sauna aziendale piace. Il benessere fisico è sempre più centrale, anche quando passa da scelte insolite e decisamente… sudate.

7. Cuore infranto? Torniamo operativi (6,9%)Il breakup leave, il permesso per superare una delusione sentimentale, raccoglie pochi consensi. Gli italiani, a quanto pare, preferiscono rimettersi in carreggiata senza troppe pause emotive. Il cuore soffre, ma la to-do list chiama.

8. Gelato sì, ma non tutti i giorni (6,7%)La vaschetta di gelato quotidiana chiude la classifica. Un piacere semplice che però non batte il relax della sauna. Forse perché, quando si parla di gelato, siamo esigenti. E un gelato al giorno non è detto che sia quello giusto.

In fondo, la classifica racconta una cosa molto semplice: i benefit che funzionano davvero sono quelli capaci di unire utilità concreta e desideri personali, senza prendersi troppo sul serio. Ascoltare le persone, capire cosa semplifica davvero la loro quotidianità e offrire soluzioni che migliorino la vita dentro e fuori dall’ufficio è il primo passo per costruire un benessere autentico e duraturo. Un approccio che, come sottolinea Pluxee Italia, mette al centro le persone prima delle idee “wow” e trasforma il welfare aziendale in qualcosa di realmente utile.

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