Francesca Albanese alla Camera per il report su Gaza, scoppia la polemica politica

Francesca Albanese presenta oggi alla Camera un report su Gaza. L’iniziativa, promossa da parlamentari dell’opposizione, scatena le critiche della maggioranza, che parla di atto inopportuno e di grave mancanza di rispetto istituzionale.

francesca albanese

Alle 14.30 la sala stampa di Montecitorio ospita la presentazione del rapporto “Genocidio di Gaza: un crimine collettivo”, curato da Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati. L’incontro è promosso da esponenti di Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Alleanza Verdi e Sinistra.

Alla conferenza stampa partecipano i deputati M5S Stefania Ascari, Dario Carotenuto e Carmela Auriemma, Arturo Scotto del Pd e i senatori di Avs Peppe De Cristofaro e Tino Magni. Presenti anche l’avvocato Fausto Giannelli e Alessandra Annoni, docente di diritto internazionale all’Università di Ferrara, collegata da remoto.

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L’appuntamento accende lo scontro politico. Dalla maggioranza arrivano accuse pesanti sull’opportunità di ospitare Albanese in un luogo istituzionale. Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, parla di “oltraggio al Parlamento” e contesta il ruolo attribuito alla relatrice Onu, criticandone posizioni e dichiarazioni passate.

Secondo Mollicone, l’iniziativa mostrerebbe una “doppia morale” delle opposizioni, che avrebbero ostacolato altre conferenze stampa ma scelto di accogliere Albanese alla Camera. Nel mirino finiscono anche presunti legami e prese di posizione giudicate ostili a Israele e alle istituzioni italiane.

Sulla stessa linea Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che definisce “vergognosa” la scelta di ospitare Albanese. Gasparri sostiene che le sue dichiarazioni abbiano danneggiato l’immagine delle Nazioni Unite e accusa i gruppi di sinistra di farsene portavoce.

Critiche arrivano anche dalla deputata Fdi Sara Kelany, che ricorda precedenti polemiche legate alla relatrice Onu e parla di una presenza incompatibile con l’autorevolezza della Camera. Kelany cita sanzioni statunitensi e giudica irresponsabile concedere spazio istituzionale a figure ritenute faziose.

Elisabetta Gardini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, solleva dubbi sul piano politico e istituzionale. Secondo Gardini, l’evento rischia di minare la neutralità del Parlamento e riflette una gestione contraddittoria degli spazi di Montecitorio da parte delle opposizioni.

Gardini richiama anche osservazioni attribuite all’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, che avrebbero evidenziato violazioni del codice di condotta da parte di Albanese, citando questioni di imparzialità e integrità legate al suo incarico internazionale.