Pioltello, 31enne precipitato dall'ottavo piano: due fermati per omicidio
Un uomo di 31 anni è morto dopo una caduta dall’ottavo piano di un palazzo a Pioltello. Le indagini dei carabinieri hanno portato al fermo di due connazionali, accusati di averlo spinto nel vuoto al termine di una violenta lite.
Due cittadini colombiani di 45 e 32 anni sono stati fermati con l’accusa di aver ucciso un connazionale di 31 anni, Juan Carlos Ortiz Duarte, morto dopo essere precipitato dall’ottavo piano di un condominio in via Cimarosa, a Pioltello, nell’hinterland milanese.
I provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura di Milano, sono stati eseguiti nella mattinata dai carabinieri della sezione operativa e della stazione locale. I due indagati, entrambi irregolari sul territorio italiano e residenti in zona, sono stati trasferiti nel carcere di San Vittore.
Leggi anche Omicidio a Corato: fermati due fratelli e la moglie della vittima, sparatoria in strada
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 31enne sarebbe stato gettato dalla finestra al termine di una colluttazione avvenuta all’interno di un appartamento condiviso da più sudamericani. Ortiz Duarte si era trasferito lì da poco tempo.
Dopo la caduta, i due uomini sarebbero scesi nel cortile del palazzo per verificare le condizioni della vittima. Diversi testimoni, richiamati dal rumore dell’impatto, hanno raccontato di averli visti avvicinarsi al corpo, insultarlo e colpirlo, nonostante fosse già senza vita.
Uno dei fermati, 32 anni, presentava una ferita alla testa. Secondo alcuni presenti, potrebbe essere stato colpito con una bottiglia durante la lite. Sarebbe stato lui a pulirsi le mani sporche di sangue prima di sferrare un pugno al volto del cadavere.
Un elemento centrale per l’inchiesta è una telefonata avvenuta poco prima della morte. Ortiz Duarte era al telefono con la moglie, alla quale avrebbe raccontato di un litigio in corso e chiesto di acquistargli un biglietto per tornare in Spagna.
La conversazione, rimasta aperta, avrebbe fatto ascoltare alla donna una discussione sempre più accesa. A un certo punto, una voce maschile l’avrebbe avvertita che il marito stava per essere ucciso, prima dell’interruzione improvvisa della chiamata.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, proseguono per chiarire nel dettaglio le responsabilità individuali e la dinamica completa dell’omicidio.