Bimbo lasciato a piedi dal bus a Vodo di Cadore, incontro chiarificatore e ritorno ai biglietti chilometrici

Un chiarimento diretto ha chiuso il caso del bambino di 11 anni fatto scendere dal bus a Vodo di Cadore per un problema di biglietto. Autista e famiglia si sono incontrati, mentre la Provincia ha corretto il sistema tariffario.

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Si è chiusa con una stretta di mano la vicenda del bambino di 11 anni fatto scendere da un autobus di linea a Vodo di Cadore, nel Bellunese, perché sprovvisto del nuovo biglietto a tariffa fissa introdotto in vista delle Olimpiadi invernali. L’autista del mezzo ha incontrato i genitori del ragazzo e ha espresso le proprie scuse per quanto accaduto.

L’incontro si è svolto a porte chiuse nella giornata di ieri. A raccontarlo è stato lo stesso conducente, Salvatore Russotto, intervenuto in diretta televisiva su Rai 1, dove ha spiegato di aver potuto parlare direttamente con la madre del bambino. Un confronto breve ma sentito, che ha permesso a entrambe le parti di chiarirsi.

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Dal lato della famiglia, il padre del ragazzo ha chiesto che la vicenda non si trasformi in una esposizione mediatica contro l’autista. La posizione è netta: l’episodio viene considerato concluso e non ci sono ulteriori richieste nei confronti dell’uomo.

Nel frattempo, la Provincia di Belluno è intervenuta sul fronte pratico. Sulla linea 30 Calalzo-Cortina è stato ripristinato il biglietto chilometrico, eliminato con l’introduzione del ticket olimpico da 10 euro. Una scelta che consente ai residenti, studenti e pendolari compresi, di tornare a usare i titoli di viaggio tradizionali per brevi spostamenti.

I passeggeri che vivono in provincia potranno quindi acquistare i biglietti da 2,50 euro a terra e obliterarli a bordo, senza obbligo di app o pagamento elettronico. In caso di controllo sarà necessario esibire un documento che attesti la residenza.

Con il sistema a fasce chilometriche, un viaggio completo andata e ritorno tra Calalzo e Cortina costerà 9 euro se il biglietto è acquistato prima della salita, 12 euro se comprato a bordo. Resta attivo il ticket olimpico giornaliero da 10 euro, valido su tutta la linea e pensato soprattutto per i turisti.

Continuano inoltre a essere validi gli abbonamenti già in uso e le misure di sostegno previste dalla Provincia: 500 abbonamenti gratuiti e un fondo da 10mila euro per rimborsare i residenti che avevano acquistato il biglietto olimpico.

Intanto, per il bambino coinvolto nell’episodio si apre una possibilità simbolica: potrebbe essere coinvolto nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.