Grammy 2026, Ricky Gervais rilancia il monologo sui discorsi politici e punge gli artisti anti-Ice
Poche ore prima dei Grammy 2026, Ricky Gervais torna a farsi sentire con un post che richiama il suo celebre monologo del 2020, mentre sul palco della musica americana tornano messaggi politici contro l’Ice.
«Ancora non ascoltano». Con questa frase, accompagnata da un tono ironico, Ricky Gervais ha condiviso sui social un estratto del suo monologo ai Golden Globe 2020, pubblicato a poche ore dalla cerimonia dei Grammy 2026.
Il riferimento è diretto a quanto accaduto sul palco degli Oscar della musica, dove il tema dell’immigrazione e le critiche all’Ice sono tornate al centro dei discorsi di ringraziamento di alcuni artisti premiati.
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Bad Bunny ha utilizzato il suo intervento per lanciare un messaggio esplicito contro l’agenzia federale, affermando che i migranti non sono “selvaggi, animali o alieni”, ma persone e americani, chiudendo il discorso con uno slogan contro l’Ice.
Durante la stessa serata, Billie Eilish, salita sul palco insieme al fratello Finneas, ha scelto parole diverse ma altrettanto politiche. Pur dichiarandosi grata per il premio, ha detto di non sentirsi a suo agio nel ringraziare senza ricordare che “nessuno è illegale su terra rubata”, parlando di un momento difficile e della necessità di continuare a protestare.
Il post di Gervais rimanda al 5 gennaio 2020, quando il comico britannico aprì i Golden Globe con un monologo durissimo contro Hollywood. In quell’occasione invitò i vincitori a evitare prediche politiche dal palco, sostenendo che molte star non avessero alcuna autorità morale per impartire lezioni al pubblico.
Nel suo intervento, Gervais non risparmiò nessuno, ironizzando sul distacco tra celebrità e vita reale e invitando i premiati a limitarsi a ritirare il riconoscimento, ringraziare agenti e divinità, e lasciare il palco senza trasformarlo in una tribuna politica.