Candelora, la festa della luce tra fede, tradizioni popolari e previsioni sull'inverno

Il 2 febbraio cade una data che unisce calendario religioso e tradizioni popolari. La Candelora, tra riti, proverbi e usanze locali, è da secoli il giorno in cui si guarda alla luce e al possibile finale dell’inverno.

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Oggi, 2 febbraio 2026, si celebra la Candelora, una ricorrenza antica che attraversa secoli di storia e culture diverse. Nel calendario cristiano coincide con la Presentazione di Gesù al Tempio, avvenuta quaranta giorni dopo la nascita, quando Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme secondo la legge ebraica.

Nel racconto evangelico, il vecchio Simeone riconosce Gesù come “luce per illuminare le genti”. Da qui nasce il simbolismo centrale della festa: la luce che vince l’oscurità. Per questo, nelle chiese si svolge la benedizione delle candele, che i fedeli conservano come segno di protezione e speranza.

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La data del 2 febbraio fu fissata nel VI secolo dall’imperatore Giustiniano I. In precedenza la celebrazione cadeva il 14 febbraio. Nel Medioevo si diffusero le processioni con candele accese, trasformando la Candelora in uno dei momenti più riconoscibili dell’inverno liturgico.

Dal punto di vista naturale, il giorno cade a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Non a caso, il mondo contadino lo ha sempre considerato uno spartiacque stagionale. In molte zone d’Italia si tramanda il proverbio: “Se c’è sole a Candelora, dell’inverno semo fòra. Se piove o tira vento, dell’inverno semo dentro”.

Varianti simili esistono in Sardegna, Piemonte, Toscana, Calabria e in gran parte d’Europa. L’idea è la stessa: osservare il meteo del 2 febbraio per intuire se il freddo durerà ancora o se la stagione sta cambiando passo.

La Candelora ha assunto forme diverse anche fuori dall’Italia. In Francia e Belgio è conosciuta come La Chandeleur, il giorno delle crêpes, legate al simbolo del sole che ritorna. In Messico segna la chiusura delle festività natalizie con processioni e piatti tradizionali come i tamales.

Negli Stati Uniti e in Canada, lo stesso filone di credenze ha dato origine al Groundhog Day, il Giorno della Marmotta. L’animale che “vede” la propria ombra diventa un segnale sul proseguimento dell’inverno, secondo una tradizione importata dall’Europa.

In alcune aree del Nord Europa, come il Galles, la Candelora era legata anche a riti di buon augurio e pratiche divinatorie. Usanze diverse, unite da un filo comune: la luce che avanza e l’attesa di un cambiamento nella stagione.