Assegno unico 2026, importi rivalutati e nuove soglie Isee: cosa cambia per le famiglie
Da febbraio 2026 l’Assegno unico per i figli cresce con la rivalutazione legata all’inflazione. L’Inps aggiorna importi e soglie Isee: senza attestazione valida scatta il minimo, ma restano possibili i conguagli.
Gli importi dell’Assegno unico universale aumentano dell’1,4% a partire da febbraio 2026. L’adeguamento segue l’aggiornamento annuale al costo della vita e riguarda tutte le famiglie con figli a carico che rientrano nella misura.
Per ottenere l’importo corretto è necessario presentare un Isee valido. Da marzo 2026, in assenza dell’attestazione, l’assegno viene erogato automaticamente nella misura minima prevista. Chi aggiorna l’Isee entro il 30 giugno 2026 può ricevere il ricalcolo e gli arretrati spettanti.
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L’erogazione resta automatica per chi ha già una domanda accolta negli archivi Inps. In questi casi non serve presentare una nuova richiesta: il pagamento prosegue d’ufficio, salvo variazioni nella situazione familiare o reddituale.
Il nuovo Isee dedicato alle prestazioni assistenziali entrerà in vigore da marzo 2026. Intanto, dal 1° gennaio, le soglie sono state rivalutate dell’1,4%. Con l’aggiornamento, l’importo massimo spetta ai nuclei con Isee fino a 17.468,51 euro e arriva a 204,4 euro mensili per figlio.
Per chi supera i 46.582,71 euro di Isee resta invece l’importo minimo, pari a circa 58,5 euro al mese per figlio. Tra questi due valori si colloca la fascia intermedia, con importi che diminuiscono progressivamente all’aumentare dell’indicatore.
Le soglie aggiornate si articolano in tre livelli: fino a 17.468,51 euro si accede alla quota piena; tra 17.468,51 e 46.582,71 euro l’importo cala gradualmente; oltre questa soglia viene riconosciuta la cifra minima.
Restano valide anche le maggiorazioni legate a condizioni specifiche. Gli importi e gli incrementi collegati a disabilità, numero dei figli, età dei genitori e presenza di un secondo percettore di reddito seguono lo stesso adeguamento annuale.
Per i nuclei con figli sotto l’anno di età, l’assegno calcolato sulle soglie 2026 aumenta del 50% fino al primo compleanno del bambino. La stessa percentuale si applica ai nuclei con almeno tre figli e Isee entro la soglia massima, per ciascun figlio tra uno e tre anni.
Alle famiglie con almeno quattro figli a carico spetta infine una maggiorazione forfettaria di 150 euro, che si aggiunge all’importo mensile riconosciuto dall’Inps.