Frana Niscemi, scuole riaperte e Tajani in Sicilia per le imprese colpite
Le scuole di Niscemi riaprono dopo la frana: aule trasferite, psicologi in classe. Oltre mille sfollati. In Sicilia arriva Tajani per misure a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza.
A Niscemi le lezioni ripartono lunedì 22 febbraio, una settimana dopo la frana che ha colpito il centro abitato. Gli studenti tornano in aula con il supporto di psicologi, mentre l’amministrazione comunale ha completato lo spostamento di 17 classi in altri edifici scolastici già individuati.
Restano chiusi gli istituti Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe, situati nella zona rossa del centro storico, l’area più esposta al rischio. Il sindaco Massimiliano Conti ha confermato che le attività didattiche proseguiranno nelle sedi alternative per garantire continuità agli alunni.
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Sono più di mille i residenti costretti a lasciare casa dopo lo smottamento. Il Comune ha attivato servizi di assistenza per le famiglie evacuate, mentre Vigili del Fuoco e volontari della protezione civile continuano a operare per permettere ai cittadini di recuperare oggetti personali dalle abitazioni sgomberate.
Intanto a Palermo il presidente della Regione, Renato Schifani, riceve a Palazzo d’Orléans il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Con lui una delegazione composta dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti.
L’incontro è dedicato agli effetti delle recenti calamità che hanno colpito la Sicilia. La Farnesina sta coordinando un pacchetto di interventi rivolto alle aziende esportatrici o legate alla filiera dell’export, con l’obiettivo di compensare i danni e sostenere la ripartenza delle attività sui mercati esteri.
Nella Sala Alessi è previsto un confronto con i rappresentanti del tessuto imprenditoriale locale, per presentare nel dettaglio gli strumenti disponibili a favore delle imprese dei territori interessati dall’emergenza.