Donatella Malisa trovata morta a Trieste, il corpo della 43enne in un dirupo lungo la Napoleonica

La donna era sparita il 20 gennaio. Dopo giorni di ricerche e appelli, il corpo di Donatella Malisa è stato individuato in un’area impervia del Carso triestino da una persona di passaggio.

donatella malisa

È stata trovata senza vita Donatella Malisa, la donna di 43 anni di cui si erano perse le tracce a Trieste da oltre una settimana. Il corpo è stato individuato in un dirupo lungo la strada Napoleonica, sul Carso, dopo la segnalazione di un passante che ha notato la presenza del cadavere tra la vegetazione.

Il recupero si è rivelato complesso. La zona è difficile da raggiungere e coperta da arbusti fitti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per riportare il corpo in superficie e consentire gli accertamenti.

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Al momento, l’ipotesi principale è quella di un gesto volontario. Saranno comunque le verifiche delle autorità a chiarire le circostanze esatte della morte della donna.

Donatella Malisa era uscita di casa la mattina del 20 gennaio. Con sé aveva solo la borsetta e il telefono cellulare, senza documenti bancari, bagagli o effetti personali che potessero far pensare a un allontanamento organizzato.

L’ultimo messaggio era stato inviato alle 8.50 di quel giorno al figlio. Dopo quell’orario, i familiari avevano tentato più volte di contattarla, senza ricevere risposta.

Nel corso della giornata, il cellulare aveva agganciato per l’ultima volta una cella sull’isola di Grado. In serata il telefono risultava spento. Da quel momento, nessun altro segnale, fino al ritrovamento avvenuto lungo il costone roccioso del Carso triestino.