Bill Gates, email su Epstein: accuse, pressioni e ombre sulla vita privata
Nuovi documenti riaccendono i riflettori sui rapporti tra Bill Gates e Jeffrey Epstein, con email interne che riportano accuse personali, pressioni e dettagli privati destinati a pesare sull’immagine del fondatore di Microsoft.
Un gruppo di documenti resi pubblici dalle autorità statunitensi riporta nuove informazioni sui contatti tra Bill Gates e Jeffrey Epstein. Tra le carte compare un’email che il finanziere si inviò nel 2013, in cui attribuisce al fondatore di Microsoft una malattia sessualmente trasmissibile dopo rapporti con prostitute russe.
Nella stessa comunicazione, Epstein fa riferimento a una richiesta attribuita a Gates: ottenere antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie Melinda. Un dettaglio che, se confermato, aggiunge un elemento delicato a una vicenda già segnata da indiscrezioni e tensioni personali.
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L’immagine pubblica di Gates è cambiata più volte nel corso degli anni. Dopo il successo con Microsoft e l’ascesa come imprenditore simbolo della Silicon Valley, ha progressivamente spostato il baricentro sulla filantropia, investendo risorse ingenti nella lotta a malattie infettive e povertà globale.
Dal 2020, però, quella reputazione ha iniziato a incrinarsi. Un’inchiesta giornalistica e successive rivelazioni su comportamenti privati e relazioni interne all’azienda hanno alimentato polemiche, fino alle dimissioni dal consiglio di amministrazione di Microsoft e al divorzio ufficiale nel 2022.
Il legame con Epstein è uno dei nodi più controversi. Nonostante una condanna per traffico sessuale di minorenni già alle spalle, il finanziere fu ricevuto più volte nelle residenze di Gates. In pubblico, il fondatore di Microsoft ha poi ridimensionato la portata di quei contatti.
Le email ora diffuse raccontano anche di un tentativo, mai andato in porto, di creare un fondo filantropico comune. I rapporti si sarebbero raffreddati dopo il 2014, ma Epstein avrebbe continuato a muoversi nell’orbita della fondazione attraverso intermediari.
Tra le rivelazioni figura anche una relazione tra Gates e una giovane informatica russa, segnalata a Epstein. Nel 2017 il finanziere avrebbe minacciato di rendere pubblica la storia per ottenere una ripresa dei rapporti.
Un’ulteriore email del 2018 torna sul tema della presunta malattia venerea e della richiesta di farmaci. Elementi che contribuiscono a delineare un quadro privato distante dall’immagine costruita negli anni.
Gates ha ammesso errori di condotta, negando però coinvolgimenti in reati. Le nuove carte si inseriscono in un dossier più ampio che tocca anche altre figure di primo piano, mentre restano interrogativi sulla completezza dei documenti resi pubblici.