Anziana malata e senza cibo chiama il 112: i carabinieri le portano da mangiare a casa
Un’anziana malata e sola, senza cibo in casa, ha chiesto aiuto chiamando il 112. In provincia di Pordenone, una pattuglia dei carabinieri ha risposto portandole un pasto caldo e assistenza immediata.
Da giorni non usciva di casa, bloccata da una febbre alta che non le dava tregua. La dispensa ormai vuota e nessuno su cui contare. In un appartamento di Sacile, in provincia di Pordenone, una donna oltre i settant’anni ha deciso di chiedere aiuto componendo il numero di emergenza.
Alla centrale operativa ha raccontato la sua situazione con poche parole, dirette. Ha spiegato di essere sola, di non avere nulla da mangiare e di non riuscire a muoversi a causa della febbre. Nessuna richiesta straordinaria, solo un bisogno essenziale: mangiare.
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Il carabiniere che ha risposto ha compreso subito la gravità del quadro. Accertato l’isolamento della donna, ha attivato il Nucleo Radiomobile. In breve tempo una pattuglia si è presentata davanti alla sua porta.
I militari non si sono limitati a verificare le condizioni della signora. Le hanno portato un pasto caldo, preparato apposta, e si sono assicurati che stesse meglio. Un gesto semplice, concreto, che ha spezzato giorni di solitudine e difficoltà.
La donna ha ringraziato con emozione i carabinieri, che dopo l’intervento sono tornati in servizio. L’episodio conferma il ruolo dell’Arma come punto di riferimento quotidiano, soprattutto per le persone più fragili.