Truong My Lan, all'asta Birkin e yacht per ripagare la maxi frode bancaria

Le autorità vietnamite mettono all’asta borse Hermès e yacht di Truong My Lan per recuperare miliardi sottratti con una maxi frode bancaria. La donna, condannata a morte, può evitare l’esecuzione solo restituendo gran parte del denaro.

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Le borse Birkin di Hermès e uno yacht di lusso finiscono sul mercato per coprire parte dei miliardi sottratti in quella che è stata definita la più grande frode bancaria mai registrata. Al centro del caso c’è Truong My Lan, imprenditrice vietnamita e moglie del magnate di Hong Kong Eric Chu Nap Kee.

La donna è stata condannata a morte per appropriazione indebita di 12 miliardi di dollari, cifra ritenuta il reato finanziario più grave tra quelli contestati. Per evitare l’esecuzione e ottenere l’ergastolo dovrà restituire almeno il 75% di quella somma. Le autorità stanno quindi liquidando i suoi beni di lusso.

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Secondo l’accusa, per circa dieci anni Truong My Lan avrebbe orchestrato false richieste di prestito, svuotando conti collegati alla Scb, istituto di cui controllava il 90% attraverso una rete di società di comodo. In totale sarebbero spariti 44 miliardi di dollari, anche se solo una parte rientra nell’imputazione che ha portato alla pena capitale.

A Ho Chi Minh City l’agenzia incaricata dell’esecuzione delle sentenze civili sta cercando specialisti per stimare il valore di due borse Hermès Birkin in pelle di coccodrillo sequestrate all’imprenditrice. Durante il processo la donna aveva chiesto di poterle tenere, spiegando di averne acquistata una in Italia e di aver ricevuto l’altra in regalo da un uomo d’affari malese, con l’intenzione di lasciarle ai figli e ai nipoti. Il tribunale ha respinto la richiesta.

Le Hermès Birkin più rare possono raggiungere quotazioni di centinaia di migliaia di dollari. Anche uno yacht di proprietà della magnate sarà battuto all’asta il mese prossimo con una base di 49,3 miliardi di dong vietnamiti, pari a circa 1,9 milioni di dollari. Per partecipare servirà un deposito cauzionale del 20%.

L’elenco dei beni sequestrati supera le 1.200 unità, tra quote societarie, immobili e altri oggetti di valore. Due ulteriori imbarcazioni verranno messe in vendita a partire da 4,8 miliardi di dong ciascuna, mentre prosegue il tentativo delle autorità di recuperare fondi per risarcire le vittime del caso.