La privacy dei figli divide Harry e Meghan

Tensioni in casa Sussex sulla gestione della vita privata dei figli: visioni diverse tra Harry e Meghan riaprono contrasti profondi legati a esposizione pubblica e futuro di Archie e Lilibet.

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Tra il principe Harry e Meghan Markle il clima sarebbe teso da settimane. Al centro delle discussioni c’è la privacy dei figli, un tema che per entrambi pesa molto ma che affrontano in modo diverso. Secondo persone a loro vicine, il disaccordo sarebbe diventato sempre più frequente a partire da dicembre.

Harry avrebbe una linea rigida: Archie, 6 anni, e Lilibet, 4, dovrebbero crescere lontani dai riflettori il più possibile, almeno finché non saranno abbastanza grandi da scegliere da soli come mostrarsi al pubblico. Pur sapendo che un anonimato totale è difficile, il principe vorrebbe ridurre al minimo qualsiasi esposizione.

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Meghan, pur attenta a proteggere i bambini, avrebbe un approccio più pratico. Nella serie Netflix che la riguarda, i volti dei piccoli sono stati nascosti, ma per lei un’invisibilità assoluta rischia di creare altre difficoltà. Chi li conosce parla di due visioni che procedono su binari diversi e che tornano a scontrarsi ciclicamente.

Le stesse fonti riferiscono che, se nessuno dei due dovesse fare un passo verso l’altro, la questione potrebbe pesare sul loro matrimonio. L’affetto per Archie e Lilibet non è in discussione, ma proprio questo sentimento renderebbe ogni confronto più acceso e complicato da chiudere.

Il tema è tornato forte anche dopo il cambio di nome della loro organizzazione, passata da Archewell ad Archewell Philanthropies. La scelta è stata presentata come un impegno portato avanti “come famiglia”, un dettaglio che ha sorpreso alcuni osservatori, visto l’impegno mostrato finora nel tenere i figli lontani dalla scena pubblica dopo il trasferimento in California nel 2020.

Secondo una fonte, la divergenza riguarda il modo in cui entrambi vedono il ruolo di genitori e il tipo di vita che immaginano per i bambini. Per Harry la posizione è legata alla propria storia personale. In più occasioni ha raccontato il peso di essere cresciuto sotto osservazione costante, descrivendo l’infanzia come vissuta in una sorta di “zoo” e in una realtà separata dal mondo normale.

Il principe ha parlato anche del percorso di terapia affrontato negli anni e della volontà di interrompere quelli che definisce cicli di dolore. Chi gli sta vicino sostiene che queste esperienze abbiano rafforzato il suo istinto protettivo. Le ferite del passato, spiegano, influenzano ogni sua scelta quando si tratta di Archie e Lilibet.

Dal suo punto di vista, i figli non dovrebbero portare sulle spalle aspettative o pressioni legate alla nascita. Evitare che crescano con quel tipo di peso sarebbe per lui un dovere preciso, non un’opzione negoziabile.