Conte difende il Napoli dopo l'eliminazione in Champions e attacca il calendario
Dopo l’eliminazione in Champions contro il Chelsea, Antonio Conte difende il percorso del Napoli, respinge la parola “disastro”, ricorda i trofei vinti e punta il dito contro assenze pesanti e calendario fitto.
Antonio Conte frena subito le critiche dopo l’uscita dalla Champions League contro il Chelsea al Maradona. Definire la situazione un disastro, per l’allenatore, è fuori misura. In un anno e mezzo, ricorda, la squadra ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa, risultati che pesano nel giudizio complessivo.
Il tecnico invita a guardare l’intero percorso. Anche nell’ultima gara europea, spiega, il Napoli ha retto il confronto pur dovendo fare i conti con ben 13 assenti. Le difficoltà legate agli infortuni accompagnano la stagione fin dall’inizio, ma il gruppo continua a lavorare e a crescere.
Leggi anche Napoli, Conte attacca il Var dopo il ko con la Juventus: Così è difficile accettare certi errori
Tra i rimpianti resta la sfida di Copenhagen. Conte indica quell’episodio come snodo del cammino: il rigore concesso sull’1-0 e in superiorità numerica ha cambiato tutto. Con una vittoria, il Napoli avrebbe centrato i playoff e affrontato l’impegno successivo con maggiore serenità.
L’allenatore rivendica il valore del lavoro svolto. I risultati ottenuti, sottolinea, non arrivano per caso ma da un percorso costruito giorno dopo giorno. A questo livello serve anche un pizzico di fortuna, e poche squadre devono gestire un numero così alto di indisponibili come il Napoli.
Lo sguardo ora va al futuro. L’obiettivo è riconquistare la qualificazione alla prossima Champions League, traguardo che richiederà una vera battaglia. Conte chiude con una critica netta al calendario: tre partite ravvicinate in pochi giorni, tra domenica, mercoledì e sabato, una gestione che secondo lui non aiuta a limitare infortuni e assenze.