Bruce Willis e la demenza frontotemporale, la moglie racconta l'anosognosia dell'attore
Bruce Willis convive con una forma di demenza ma non è consapevole della malattia. La moglie Emma Heming racconta come questa condizione neurologica influenzi la loro vita quotidiana e il modo in cui l’attore si relaziona alla famiglia.
Bruce Willis ha 70 anni e vive con una forma di demenza frontotemporale, ma non sa di essere malato. A dirlo è la moglie Emma Heming, 47 anni, intervenuta il 28 gennaio 2026 al podcast “Conversations with Cam”. La donna spiega che il marito non ha mai compreso cosa stia accadendo e che, per certi aspetti, questo la rassicura.
Alla base c’è l’anosognosia, un disturbo neurologico che impedisce al cervello di riconoscere una patologia presente. Non si tratta di rifiuto o ostinazione. È la malattia stessa a modificare le funzioni cerebrali, al punto che la persona non percepisce il proprio stato di salute e considera normale ciò che sta vivendo.
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Emma chiarisce che spesso questa condizione viene scambiata per negazione. In realtà, spiega, chi ne soffre non è in grado di rendersi conto dei cambiamenti. Il cervello, colpito dalla patologia, non riesce a registrare correttamente i segnali della malattia, e questo vale anche per Willis.
La famiglia aveva reso pubblica la diagnosi nel 2023. La demenza frontotemporale provoca un’atrofia progressiva delle aree frontali e temporali del cervello. Possono comparire difficoltà nel linguaggio, mutamenti emotivi e della personalità, problemi motori, disturbi nella deglutizione e spasmi muscolari. È una malattia che avanza nel tempo ed è tra le forme di demenza più diffuse sotto i 60 anni.
Nonostante tutto, Emma descrive un legame che resiste. Racconta che la famiglia si è adattata passo dopo passo, trovando nuovi equilibri. Il modo in cui Bruce si relaziona con lei e con i figli è cambiato, ma la connessione resta, anche se diversa da prima.