Susan Lucci racconta il dolore per la morte del marito Helmut Huber dopo 52 anni insieme

Susan Lucci racconta la perdita del marito Helmut Huber, morto nel 2022 dopo 52 anni insieme. L’attrice parla del vuoto lasciato, delle notti passate a scrivere e del tentativo quotidiano di ritrovare equilibrio tra famiglia, lavoro e ricordi.

susan lucci

Susan Lucci ha scelto di condividere il momento più duro della sua vita: la scomparsa del marito Helmut Huber, con cui aveva trascorso 52 anni di matrimonio. Lui è morto nel 2022, a distanza di un mese da un ictus, lasciando un vuoto che l’attrice descrive come improvviso e disorientante.

Volto storico della soap All My Children, conosciuta in Italia come “La valle dei pini”, Lucci racconta di aver compreso la propria fragilità proprio nel giorno in cui si è resa conto di quanto fosse profondo il suo amore. Dopo la perdita, si è sentita smarrita, come se ogni punto di riferimento fosse svanito, nonostante la vicinanza di amici e persone care.

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La scrittura è diventata un rifugio. Nel memoir La Lucci, in uscita il 3 febbraio 2026, l’attrice descrive notti intere passate sveglia, mentre i pensieri prendevano forma sulla pagina. Un processo intenso, capace di alleggerire il peso emotivo ma anche di riportare a galla il dolore in tutta la sua forza.

Il lutto ha inciso anche sulla sua identità professionale. Per un periodo ha pensato di non riuscire più a lavorare davanti alla telecamera, come se una parte di sé si fosse spenta. Si definiva a metà, incapace di riconoscersi nella donna energica e determinata di sempre.

Parlando di Huber, emergono ricordi vividi: le sue origini austriache, il talento ai fornelli, l’ironia, la passione per la guida veloce, lo sci, il golf e la buona tavola. Insieme hanno cresciuto due figli, Liza, oggi cinquantenne ed ex attrice, e Andreas, 45 anni. A mancarle sono soprattutto i gesti semplici, come il caffè condiviso al mattino.

Oggi Lucci, prossima agli 80 anni, prova a concentrarsi su ciò che le dà energia: il lavoro, i viaggi, gli amici, la famiglia e i nipoti. Il dolore però riaffiora nei giorni simbolici, come le feste, quando l’assenza diventa più evidente e silenziosa.

A farle compagnia restano le parole che il marito ripeteva spesso, con il suo accento inconfondibile: Dopo la pioggia, il sole splende. Una frase che continua a tornare nei momenti difficili e che accompagna il suo percorso quotidiano.