Federica Torzullo, nuovi accertamenti nella villetta: il legale della sorella indica il movente
Nuovi rilievi investigativi nella casa dove è morta Federica Torzullo. Al centro degli accertamenti i movimenti dell’auto dell’indagato e il possibile movente legato alla fine del matrimonio.
Si torna nella villetta dove è stata uccisa Federica Torzullo. Gli investigatori stanno eseguendo nuove verifiche tecniche, mentre fuori dall’abitazione parla l’avvocato Carlo Mastropaolo, che assiste la sorella della vittima. Per il legale, il motivo del delitto va cercato nella difficoltà di Claudio Carlomagno ad accettare la separazione dalla moglie e, forse, nella scoperta di una nuova relazione.
La premeditazione resta un punto ancora aperto. Mastropaolo invita alla cautela, ma ricorda che la procura di Civitavecchia sta esaminando anche gli elementi che potrebbero indicare una pianificazione. Gli inquirenti non escludono nulla e stanno mettendo insieme ogni dettaglio utile a chiarire cosa sia accaduto.
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Il legale tiene a precisare anche un aspetto familiare. Federica, dice, non voleva allontanare il padre dal figlio. Anzi, era riconoscente al marito per il rapporto con il bambino e lo considerava un buon papà. Un quadro che contrasta con l’ipotesi di tensioni legate alla gestione del minore.
Dubbi invece sulla confessione resa da Carlomagno. Secondo l’avvocato, l’uomo avrebbe fornito una versione costruita e poco lineare. La sorella di Federica chiede che emerga una ricostruzione completa, diversa da quella presentata finora davanti al giudice per le indagini preliminari.
Le attività di oggi riguardano soprattutto i dati del gps installato sull’auto dell’indagato. L’obiettivo è seguire con precisione gli spostamenti del veicolo nelle prime ore del 9 gennaio, così da ricostruire tempi e percorsi e verificare la coerenza con quanto dichiarato.