Uomo ucciso a Rogoredo, la famiglia contesta la versione dell'agente: il fratello entra nell'inchiesta

A Milano si riaccendono le tensioni dopo la morte di un 28enne durante un controllo antidroga a Rogoredo. I familiari contestano la ricostruzione dell’agente che ha sparato e chiedono verifiche approfondite su dinamica e responsabilità.

uomo ucciso

La morte di Abderrahim Mansouri, 28 anni, avvenuta a Rogoredo durante un servizio antidroga, continua a sollevare interrogativi. Il giovane marocchino è stato colpito da un agente che, secondo quanto riferito, avrebbe aperto il fuoco sostenendo di aver reagito a una minaccia armata.

I parenti della vittima non ritengono credibile questa ricostruzione e chiedono che ogni passaggio venga chiarito in modo rigoroso. Il fratello del 28enne, assistito dall’avvocata Debora Piazza, ha formalizzato la nomina come persona offesa nel procedimento, entrando così a pieno titolo nell’inchiesta aperta dalla magistratura.

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Attraverso questo atto, la famiglia potrà seguire da vicino gli sviluppi investigativi, partecipando con propri consulenti agli accertamenti tecnici previsti. Tra questi rientrano l’autopsia sul corpo del giovane e le verifiche balistiche utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

La legale avrà inoltre la possibilità di svolgere indagini difensive parallele, raccogliendo elementi utili alla posizione dei familiari. L’obiettivo dichiarato è fare piena luce sull’accaduto e verificare se la sequenza descritta dall’agente trovi riscontro nei dati tecnici e medico-legali.

Debora Piazza si è già occupata in passato di vicende giudiziarie legate a morti avvenute in contesti di interventi delle forze dell’ordine. Tra i casi seguiti figura quello di Fares Bouzidi, coinvolto nell’episodio che costò la vita al 19enne Ramy Elgaml dopo un inseguimento di diversi chilometri a Milano nel novembre 2024.

In quell’indagine, che ha attirato ampia attenzione, la Procura ha chiuso gli accertamenti sia nei confronti di Bouzidi sia di sette carabinieri. L’avvocata assiste inoltre i familiari di Younes El Boussettaoui, il 39enne ucciso nel 2021 a Voghera, nel procedimento che vede imputato per omicidio volontario l’ex assessore alla sicurezza Massimo Adriatici.