Pergola, anziana in fin di vita: badante arrestata per tentato omicidio dopo grave trauma alla testa
Anziana gravemente ferita in casa a Pergola: i medici escludono una semplice caduta. Arrestata la badante che la assisteva, indagini in corso per chiarire la dinamica e accertare eventuali responsabilità.
Un’anziana di 83 anni è ricoverata in condizioni critiche all’ospedale regionale di Torrette di Ancona dopo essere stata trovata con un serio trauma cranico nella sua abitazione di Pergola, in provincia di Pesaro Urbino. Le sue condizioni sono giudicate gravissime e la prognosi resta riservata.
Per l’accaduto è finita in carcere la badante che si occupava dell’assistenza quotidiana della donna, una sessantenne di origine moldava. La misura è scattata con l’accusa di tentato omicidio, al termine dei primi accertamenti condotti dai carabinieri e coordinati dalla Procura.
Leggi anche Badante arrestata a Palermo per truffa a un'anziana: sottratti denaro e immobili
In un primo momento si era parlato di una possibile caduta domestica. La versione fornita ai soccorritori, però, ha sollevato dubbi fin dall’intervento del personale del 118, che ha riscontrato incongruenze tra il racconto e il quadro clinico dell’anziana, oltre ad alcuni elementi osservati all’interno dell’appartamento.
Secondo quanto ricostruito, la donna sarebbe stata trovata ferita nella mattinata di lunedì. Poco dopo, la figlia avrebbe richiesto l’intervento dei sanitari spiegando che la madre era caduta in casa. I militari, ascoltata anche la badante, hanno raccolto ulteriori elementi che li hanno portati a ritenere poco convincente l’ipotesi dell’incidente domestico.
Gli investigatori ipotizzano che le lesioni possano essere compatibili con un colpo inferto alla testa tramite un oggetto contundente, che al momento non è stato rinvenuto. Nell’abitazione sono stati effettuati rilievi tecnici e repertati materiali utili agli accertamenti scientifici.
Tra le attività svolte anche il prelievo di campioni biologici sotto le unghie dell’anziana, per verificare la possibile presenza di tracce riconducibili a una colluttazione. Un mese prima, secondo quanto riferito dai familiari, si sarebbe già verificato un altro episodio di caduta.
La badante si trova ora detenuta nel carcere di Villa Fastiggi, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Decisivo per l’inchiesta sarà il referto medico, che dovrà chiarire in modo preciso natura e origine delle ferite riportate dall’83enne.