Giulia De Lellis racconta la maternità e il dolore del distacco dalla figlia Priscilla
La maternità le ha cambiato il cuore e le priorità. Giulia De Lellis racconta la difficoltà di staccarsi dalla figlia per lavoro e la frase del ginecologo che le ha dato conforto in un momento delicato.
La vita di Giulia De Lellis ha preso una direzione completamente nuova con l’arrivo della sua bambina. Da quando è diventata madre, l’influencer descrive un cambiamento profondo, fatto di emozioni intense, nuove responsabilità e una sensibilità che prima non conosceva in questa forma.
La piccola Priscilla, nata all’inizio di ottobre 2025 dalla relazione con Tony Effe, è entrata subito al centro dell’esistenza dei genitori. Pur mantenendo grande riservatezza sull’immagine della bambina, la coppia condivide pensieri e sensazioni legate a questa fase, scegliendo di proteggere l’identità della figlia ma non le emozioni che accompagnano la crescita come famiglia.
Leggi anche Giulia De Lellis e Tony Effe genitori: è nata Priscilla, la loro prima figlia
Giulia ha spiegato che la maternità non è solo gioia, ma anche una continua prova emotiva. In particolare, ammette di vivere con fatica i momenti in cui deve separarsi dalla figlia per impegni professionali o attività quotidiane che la tengono lontana da lei. Racconta di sentire un peso ogni volta che si allontana, pur sapendo che si tratta di una condizione comune a molte madri.
Questa nuova fase l’ha portata a confrontarsi con sentimenti contrastanti: da una parte la voglia di essere sempre presente, dall’altra la necessità di continuare a lavorare. Giulia riconosce che trovare un equilibrio richiede tempo e consapevolezza, e che accettare questa dinamica è un passaggio inevitabile nel percorso di crescita come genitore.
Durante un controllo medico, una frase del suo ginecologo l’ha colpita in modo particolare. Il medico le ha ricordato che non conta tanto la quantità di tempo trascorso con un figlio, quanto la qualità di quei momenti. Un concetto semplice, ma capace di cambiare prospettiva, che l’ha spinta a ridimensionare i sensi di colpa e a guardare con maggiore serenità alle proprie giornate.
Quelle parole l’hanno commossa e l’hanno aiutata a sentirsi meno in difetto, soprattutto nei periodi in cui la stanchezza si fa sentire. Giulia ha deciso di condividere questa riflessione con chi la segue, rivolgendosi in particolare alle madri che vivono emozioni simili, sottolineando come spostare il punto di vista possa alleggerire il carico emotivo legato al distacco.
Nel suo racconto emerge l’immagine di una donna che, pur provata dai ritmi e dalla fatica, sente di dare tutto ciò che può alla propria figlia. Anche nei giorni più impegnativi, spiega, l’impegno è quello di esserci davvero, con attenzione e presenza, ogni volta che madre e figlia sono insieme.