Fabrizio Corona indagato per diffamazione, Lorenzo Pellegrini chiede 100mila euro di risarcimento
Il centrocampista della Roma si costituisce parte civile nel procedimento per diffamazione: chiesti almeno 100mila euro a seguito della diffusione di accuse ritenute infondate, rilanciate online e sui social.
Lorenzo Pellegrini ha avanzato una richiesta di risarcimento danni pari ad almeno 100mila euro nei confronti di Fabrizio Corona, nell’ambito del procedimento giudiziario che vede quest’ultimo indagato per diffamazione. L’istanza è stata formalizzata attraverso la costituzione di parte civile depositata davanti al giudice per l’udienza preliminare.
L’azione legale del capitano della Roma nasce dalla pubblicazione di un’intervista, diffusa online, nella quale una escort venticinquenne aveva accusato il calciatore di comportamenti persecutori. Le dichiarazioni sono state rilanciate pubblicamente da Corona, contribuendo alla loro ampia circolazione mediatica.
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Secondo la versione fornita dalla donna, residente a Parma, tra lei e Pellegrini ci sarebbe stata una relazione sentimentale interrotta a causa di un presunto atteggiamento ossessivo da parte del centrocampista. La giovane aveva presentato più denunce, descrivendo una situazione di presunta persecuzione.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri, sotto il coordinamento della procura, hanno però smontato integralmente quel racconto. Le indagini hanno evidenziato la totale infondatezza delle accuse, escludendo non solo episodi di molestie, ma anche qualsiasi forma di contatto o frequentazione tra i due.
Dalle analisi tecniche sui dispositivi telefonici non è emersa alcuna comunicazione reciproca, né risultano prove di incontri o relazioni. Gli elementi raccolti hanno portato all’archiviazione delle accuse nei confronti del calciatore e all’apertura di un nuovo filone investigativo.
La donna è ora chiamata a rispondere dell’ipotesi di calunnia, mentre Fabrizio Corona è finito sotto indagine per aver diffuso e amplificato le dichiarazioni attraverso il proprio sito e i canali social, dando loro ampia risonanza pubblica.
Il procedimento è stato aggiornato e proseguirà con una nuova udienza fissata per il prossimo 17 marzo, data in cui verranno valutate le posizioni delle parti coinvolte.