Kanye West si scusa per le frasi antisemite e parla del disturbo bipolare

Kanye West rompe il silenzio con scuse pubbliche per le frasi antisemite e i riferimenti al nazismo, raccontando un grave episodio maniacale legato al disturbo bipolare e un percorso di cura avviato dopo mesi di perdita di controllo.

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Un messaggio di scuse articolato e diretto segna una nuova presa di posizione di Kanye West, oggi noto come Ye, dopo anni di polemiche per dichiarazioni antisemite e richiami al nazismo che avevano scatenato reazioni globali e pesanti conseguenze professionali.

L’artista riconosce apertamente la gravità di quanto detto e fatto, spiegando di aver attraversato un lungo episodio maniacale legato al disturbo bipolare. Descrive mesi in cui, tra paranoia, impulsività e percezione alterata della realtà, era convinto di agire con lucidità mentre, in realtà, stava compromettendo relazioni, lavoro e immagine pubblica.

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Nel testo prende le distanze da simboli e affermazioni che avevano provocato rotture con sponsor e partner commerciali, oltre a un’ondata di indignazione nell’opinione pubblica. Tra gli episodi ricordati ci sono anche iniziative di merchandising con la svastica e un brano dai contenuti provocatori che era stato rapidamente rimosso dalle principali piattaforme digitali.

West afferma di non considerare la malattia una scusa, ma il contesto in cui si sono sviluppati comportamenti e parole. Sottolinea di assumersi la piena responsabilità delle proprie azioni e di aver avviato un percorso terapeutico strutturato, basato su farmaci, psicoterapia e cambiamenti nello stile di vita.

Nel suo racconto collega le difficoltà di salute mentale a un grave incidente automobilistico avvenuto circa venticinque anni fa, poco prima dell’inizio della carriera. Solo di recente, dopo accertamenti neurologici più approfonditi, avrebbe accettato nuovamente la diagnosi di bipolare di tipo 1, a lungo messa in discussione.

Descrive la fase maniacale come uno stato in cui la consapevolezza della malattia si annulla e si tende ad attribuire agli altri errori e ostilità. In questo periodo, racconta, ha toccato il punto più basso della sua vita, arrivando anche a confrontarsi con pensieri autodistruttivi.

Il sostegno della moglie e il confronto con testimonianze trovate online vengono indicati come elementi che lo hanno aiutato a intraprendere con maggiore convinzione il percorso di cura. Le scuse arrivano alla vigilia dell’uscita del nuovo album, in un momento che segna il tentativo più ampio finora di chiudere una fase segnata da provocazioni estreme e gesti che hanno avuto risonanza internazionale.

Nel messaggio, Ye chiarisce di non cercare scorciatoie, ma tempo per ricostruire e dimostrare con i fatti un cambiamento, dopo una stagione personale e pubblica caratterizzata da instabilità e scelte che hanno lasciato conseguenze profonde.