Pensioni, rischio vuoto per 55mila lavoratori: accordi di uscita anticipata in bilico
Cinquantacinquemila lavoratori rischiano di restare senza stipendio e senza pensione per il cambiamento dei requisiti. Gli accordi di uscita anticipata saltano e migliaia di persone si trovano scoperte proprio a ridosso del traguardo previdenziale.
Una nuova area di incertezza colpisce circa 55mila lavoratori che avevano pianificato l’uscita dal lavoro attraverso strumenti di anticipo come isopensione, contratti di espansione e fondi di solidarietà. Queste persone potrebbero ritrovarsi senza retribuzione e senza assegno pensionistico a causa della revisione dei requisiti anagrafici.
Il nodo nasce dall’adeguamento automatico legato alla speranza di vita, che accelera l’innalzamento dell’età per la pensione di vecchiaia. Le simulazioni più recenti indicano un aumento di un mese nel 2027, due mesi aggiuntivi nel 2028 e altri tre mesi dal 2029, con la soglia destinata a salire fino a 67 anni e sei mesi. Chi era vicino al traguardo vede così allontanarsi l’accesso alla pensione di vecchiaia.
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Molti percorsi di uscita erano stati costruiti su un quadro normativo considerato stabile, con intese firmate entro la fine del 2025 e basate sull’assenza di nuovi scatti nel biennio successivo. Le modifiche intervenute rimettono però in discussione quelle previsioni, lasciando scoperti lavoratori che contavano su una copertura contributiva fino al raggiungimento del requisito.
Dal fronte sindacale si sottolinea come il cambio di scenario abbia di fatto stravolto migliaia di accordi aziendali. Le rassicurazioni su uno stop agli adeguamenti automatici non hanno trovato conferma nei provvedimenti successivi, e il rischio segnalato riguarda un possibile periodo senza reddito né versamenti utili ai fini previdenziali per chi aveva già lasciato o stava per lasciare il posto di lavoro.
La situazione coinvolge soprattutto chi ha aderito a piani di accompagnamento all’uscita contando su tempistiche precise. Con lo slittamento dei requisiti, si crea un intervallo scoperto che può tradursi in mesi senza tutele economiche, mentre l’obiettivo della copertura contributiva fino alla pensione si allontana rispetto ai calcoli iniziali.