Milano, 20enne ucciso durante intervento di polizia: aveva una pistola

Un 20enne è morto a Milano durante un intervento di polizia degenerato in sparatoria. Il giovane avrebbe puntato una pistola contro gli agenti. In corso gli accertamenti sulla dinamica, mentre dal governo arrivano le prime reazioni ufficiali.

milano 20enne

Un ragazzo di 20 anni ha perso la vita nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio a Milano, al termine di un confronto a fuoco con la polizia. L’episodio si è verificato in via Giuseppe Impastato, dove l’allarme è scattato poco prima delle 18. Sul posto sono arrivati gli agenti e i sanitari del 118, ma per il giovane non è stato possibile fare nulla.

In base alle prime informazioni raccolte, il ventenne avrebbe tirato fuori una pistola durante l’intervento e l’avrebbe rivolta verso i poliziotti. A quel punto uno degli operatori avrebbe reagito esplodendo alcuni colpi d’arma da fuoco, che lo hanno raggiunto in modo fatale. La sequenza esatta dei fatti è ora al centro delle verifiche degli inquirenti.

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Sull’accaduto è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini, che ha espresso sostegno all’agente coinvolto, dichiarando di schierarsi dalla sua parte “senza se e senza ma”. Parole che arrivano mentre si attendono chiarimenti ufficiali sulla dinamica e sul contesto in cui si è sviluppata la sparatoria.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invitato alla cautela, sottolineando che le prime notizie possono essere ancora parziali. Ha spiegato di non voler formulare valutazioni anticipate sulla legittimità o sulla proporzionalità dell’azione, ribadendo che saranno le autorità competenti ad analizzare nel dettaglio quanto avvenuto, senza attribuire responsabilità prima degli accertamenti.