Guillermo Mariotto e l'infanzia difficile: violenza del padre, perdono e rinascita della madre
Infanzia segnata da violenza e gelosia, poi il perdono: in tv Guillermo Mariotto ripercorre il rapporto doloroso con il padre e la forza della madre, capace di ricostruirsi una vita nonostante tutto.
Nel corso di un’intervista televisiva, Guillermo Mariotto ha riportato alla luce i ricordi più duri della sua infanzia, segnata da tensioni familiari e aggressività domestica. Il giudice di Ballando con le Stelle ha descritto un ambiente dominato dalla gelosia del padre e dalla paura, con una madre costretta a reggere quasi da sola il peso della crescita di sei figli.
Il padre, racconta, era un uomo violento e ossessionato dal sospetto, incapace di accettare il legame profondo tra i figli e la madre. Le punizioni fisiche erano frequenti e nascevano, secondo Mariotto, da una gelosia malata che trasformava la vita quotidiana in un clima di continua tensione. A un certo punto, proprio quella situazione lo spinse ad allontanarsi da casa.
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Con il passare degli anni, però, il rancore ha lasciato spazio a una diversa consapevolezza. Mariotto spiega di aver compreso la natura patologica dei comportamenti del padre, arrivando perfino a ringraziarlo quando lo ha rivisto dopo tanto tempo. Portare addosso rabbia e dolore, dice, non avrebbe avuto alcuna utilità per la sua vita.
Un episodio rimasto impresso riguarda un violento litigio tra i genitori, culminato con il padre che chiese ai figli di scegliere se volessero la separazione. La risposta fu corale e netta. In seguito l’uomo affrontò seri problemi di salute, tra cui una grave emorragia che rese necessario un intervento con l’asportazione di gran parte dello stomaco.
Parallelamente, la madre riuscì a ribaltare il proprio destino: riprese gli studi, si laureò con il massimo dei voti in odontoiatria e costruì una nuova esistenza. Il padre ebbe poi un’altra famiglia e diede a un figlio lo stesso nome di Guillermo, gesto che, secondo il racconto, voleva richiamare il figlio “perduto”, che però non incontrò mai per volontà della madre.