Frana a Niscemi, oltre 500 sfollati al Palasport: il sindaco parla di emergenza grave

La frana che ha colpito Niscemi costringe oltre 500 persone a lasciare le case e a passare la notte al Palasport. Il movimento del terreno continua ad aggravarsi, con strade chiuse, scuole sospese e verifiche tecniche in corso.

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Oltre cinquecento residenti hanno trascorso la notte al Palasport Pio La Torre dopo l’attivazione di una vasta frana nella zona del torrente Benefizio, a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Il fenomeno, iniziato nel primo pomeriggio, ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le abitazioni per motivi di sicurezza.

Secondo quanto riferito dal sindaco Massimiliano Conti, il quadro è peggiorato con il passare delle ore. Durante la notte il movimento del terreno si è intensificato, aumentando le preoccupazioni per l’estensione dello smottamento e per le conseguenze sull’area urbana.

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Le prime avvisaglie si sono manifestate intorno alle 13, quando sull’asfalto sono comparse evidenti crepe che hanno spinto i residenti a mettersi in salvo. La frana ha interessato una porzione significativa del territorio comunale, che conta circa 25 mila abitanti.

Il Comune ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata successiva e ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare l’emergenza. Attualmente l’accesso a Niscemi è possibile soltanto attraverso il collegamento con Caltagirone, mentre si stanno valutando percorsi alternativi.

Il cedimento ha coinvolto anche la strada provinciale SP10, nel tratto vicino al quartiere Sante Croci, dove il terreno ha subito un abbassamento stimato di circa sei metri. Nelle ore successive lo smottamento si è ulteriormente esteso in direzione di Gela.

La Protezione civile regionale ha confermato che l’abbassamento del suolo è aumentato da sette a dieci metri, inviando sul posto funzionari e due geologi per supportare le attività del Comune. Per le prossime ore è previsto anche l’arrivo di un esperto di geologia applicata per ulteriori valutazioni.

Nel frattempo continuano a operare Vigili del fuoco, tecnici comunali e specialisti del Dipartimento regionale della Protezione civile. Sono in corso rilievi approfonditi per accertare se vi sia un collegamento tra la frana attuale e un precedente movimento del terreno registrato lo scorso 16 gennaio nell’area di Belvedere–Canale e lungo la SP12.