I genitori di Claudio Carlomagno si tolgono la vita, la lettera accusa la gogna mediatica: indagine per istigazione al suicidio

Una doppia tragedia che scuote Anguillara: i genitori di Claudio Carlomagno si sono tolti la vita lasciando una lettera ai figli. La procura indaga sul peso della pressione mediatica e dei messaggi ricevuti dopo il gesto del figlio.

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Maria Messenio e Pasquale Carlomagno non avrebbero sopportato il dolore seguito alla morte causata dal figlio Claudio, né l’ondata di accuse e insulti piovuti nei giorni successivi. I due coniugi sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di Anguillara, dove si sarebbero impiccati insieme.

La procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Un passaggio necessario in vista degli esami autoptici previsti nei prossimi giorni, ma anche l’avvio di accertamenti sul possibile ruolo dei numerosi messaggi ricevuti dalla coppia, in particolare attraverso i social network.

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Nella lettera lasciata ai figli, con una parte destinata anche alla diffusione pubblica, i due genitori parlano apertamente di una gogna mediatica alimentata da televisioni e piattaforme online. Un’esposizione che, secondo quanto scritto, avrebbe aggravato una sofferenza già insostenibile.

Nei giorni precedenti alla tragedia, Maria e Pasquale avevano lasciato Anguillara per trasferirsi temporaneamente dal figlio Davide. Al suo rientro a casa, però, non li ha trovati. È stato allora che ha scoperto la lettera e ha chiesto aiuto a un familiare, che si è precipitato nell’abitazione dei genitori.

L’avvocato Andrea Miroli, legale del presunto autore dell’omicidio di Federica Torzullo, ha sottolineato come anche i familiari di chi commette un reato così grave possano diventare vittime, travolte da conseguenze che nulla hanno a che fare con responsabilità personali.

Il legale ha richiamato con forza la necessità di rispetto e privacy, denunciando la persistenza di commenti offensivi apparsi online anche dopo la morte dei coniugi. Un clima che, a suo avviso, dovrebbe spingere a una riflessione collettiva sul modo in cui certe vicende vengono trattate nello spazio pubblico.

Nel frattempo, emergono dettagli sulle condizioni di Claudio Carlomagno in carcere. L’uomo sarebbe profondamente scosso dalla morte dei genitori, avrebbe chiesto di poter vedere il figlio e manifestato pensieri suicidi, pur senza mostrare segni di pentimento per l’omicidio della moglie.

Come previsto in situazioni di questo tipo, all’interno dell’istituto di detenzione sono stati attivati rigorosi protocolli di sorveglianza per prevenire atti di autolesionismo, mentre proseguono le verifiche giudiziarie sull’intera vicenda.