Frana a Niscemi, evacuate 500 persone e scuole chiuse: paese isolato

Uno smottamento improvviso ha colpito Niscemi nel primo pomeriggio, causando evacuazioni, strade chiuse e l’interruzione dei collegamenti. Circa 500 residenti hanno lasciato le abitazioni nelle zone più a rischio.

frana niscemi

Nel primo pomeriggio una vasta frana ha interessato una porzione di Niscemi, centro del Nisseno con circa 25 mila abitanti, aprendo profonde lesioni sull’asfalto e rendendo instabili diverse aree urbane. Il movimento del terreno è iniziato intorno alle 13, spingendo numerose famiglie ad allontanarsi per precauzione.

Il sindaco Massimiliano Conti ha disposto l’evacuazione dei residenti dei quartieri Sante Croci e Belvedere, estendendo l’ordine alle zone che arrivano al torrente Benefizio e a contrada Pirillo. Contestualmente è stata decisa la chiusura delle scuole per la giornata successiva e l’attivazione del Centro operativo comunale per gestire l’emergenza.

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Per accogliere gli sfollati è stata resa disponibile una palestra comunale, mentre il numero delle persone costrette a lasciare le abitazioni viene stimato intorno alle 500 unità. Il primo cittadino ha definito quanto accaduto un evento di particolare gravità, ricordando che la stessa zona era già stata colpita da uno smottamento quasi trent’anni fa.

Le conseguenze sulla viabilità sono rilevanti: dopo le piogge dei giorni scorsi era stata interdetta al traffico la provinciale 12 e, con l’aggravarsi della situazione, la chiusura è stata confermata. Al momento l’unico collegamento con la statale Gela-Catania resta la provinciale 11, con disagi per residenti e mezzi di soccorso.

Le squadre di assistenza stanno operando a supporto della popolazione evacuata. Dalla sede regionale della Protezione civile è partito l’invio di centinaia di brandine per l’allestimento delle aree di accoglienza al Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. Tecnici comunali, vigili del fuoco e specialisti regionali sono impegnati nei rilievi geologici per valutare eventuali collegamenti con il fenomeno registrato lo scorso 16 gennaio nell’area Belvedere-Canale e lungo la SP12.