Napoli, Conte attacca il Var dopo il ko con la Juventus: Così è difficile accettare certi errori
La pesante sconfitta di Torino lascia strascichi in casa Napoli. Antonio Conte contesta alcune decisioni arbitrali, punta il dito sul Var e analizza classifica, obiettivi e difficoltà fisiche della squadra.
La trasferta di Torino si chiude con un passivo pesante per il Napoli, travolto 3-0 dalla Juventus in una gara che ha lasciato amarezza e polemiche. Antonio Conte, nel dopo partita, non nasconde il proprio disappunto, soprattutto per un episodio del primo tempo che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sfida.
Sul risultato finale pesano le reti di David, Yildiz e Kostic, ma a far discutere è un contatto avvenuto nell’area bianconera, con Hojlund finito a terra dopo un intervento di Bremer. Un’azione giudicata regolare dall’arbitro Mariani, senza il supporto del Var, scelta che ha scatenato la reazione dell’allenatore azzurro.
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Conte ha raccontato di aver sollecitato l’arbitro a rivedere l’episodio al monitor, ricordando come in altre circostanze simili la revisione abbia portato a decisioni diverse. Secondo il tecnico, il problema non è l’errore in sé, ma la gestione dei richiami tra sala Var e direttore di gara.
Il concetto chiave, ribadito con fermezza, riguarda la necessità di onestà nel processo decisionale. Per Conte il calcio deve restare credibile e trasparente, e con l’ausilio della tecnologia diventa complicato giustificare valutazioni che appaiono incoerenti rispetto ad altri episodi.
L’allenatore ha anche espresso nostalgia per il periodo precedente all’introduzione del Var, quando gli errori potevano essere attribuiti esclusivamente alla componente umana. Oggi, con il supporto delle immagini, accettare certe scelte risulta molto più difficile.
La sconfitta incide anche sulla classifica, con il Napoli ora distante nove punti dall’Inter capolista. Alla domanda sullo scudetto, Conte ha evitato di chiudere il discorso, sottolineando come restino ancora sedici partite e numerosi scenari possibili.
Più che al titolo, l’attenzione è rivolta alla tenuta della squadra, impegnata in un calendario fitto e segnata da diversi problemi fisici. Conte ha evidenziato come gli stessi giocatori siano costretti a scendere in campo ogni tre giorni, senza reali possibilità di rotazione, un fattore che sta pesando sull’intera stagione.
Secondo il tecnico, le difficoltà attuali sono il risultato di un percorso complesso e di scelte passate, ma non per questo manca la volontà di continuare a competere con il miglior atteggiamento possibile, cercando di restare agganciati agli obiettivi europei.