Migranti, nuovo naufragio nel Mediterraneo centrale: almeno 50 vittime e un solo superstite

Un nuovo drammatico episodio nel Mediterraneo centrale riporta l’attenzione sulle traversate dalla Tunisia: un solo sopravvissuto racconta un naufragio con almeno 50 vittime, mentre restano senza notizie diverse imbarcazioni partite nei giorni scorsi.

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Un probabile naufragio avvenuto nel Mediterraneo centrale avrebbe causato la morte di almeno cinquanta persone. A riferirlo è Alarm Phone, che ha ricostruito l’accaduto attraverso la testimonianza di un migrante salvato in acque internazionali e successivamente sbarcato a Malta.

Secondo quanto raccontato dal superstite, il gruppo era partito dalla Tunisia e aveva trascorso circa 24 ore in mare prima dell’incidente. Le autorità maltesi hanno confermato il salvataggio dell’uomo, che ha parlato di un’imbarcazione finita in difficoltà durante la traversata.

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Da giorni, l’organizzazione segnala inoltre l’assenza di contatti con persone partite dalla Tunisia su tre diverse barche, alimentando il timore che possano essersi verificati altri episodi simili lungo la stessa rotta.

La tragedia si inserisce in un quadro già segnato da altre segnalazioni allarmanti. Save the Children ha denunciato la scomparsa in mare di due gemelle di un anno durante la traversata di un’imbarcazione diretta in Italia, sempre partita dalla Tunisia.

Sulla stessa barca viaggiavano circa 60 persone. La madre delle bambine è tra i migranti tratti in salvo e sbarcati sull’isola di Lampedusa, insieme ad altri superstiti. Nello stesso episodio, un uomo è deceduto dopo essere arrivato a destinazione.

L’organizzazione umanitaria ha confermato che in totale 61 persone sono riuscite a raggiungere Lampedusa, mentre delle due bambine non si hanno più notizie, rendendo il bilancio umano di questi viaggi ancora più pesante.