Elena Santarelli, condannata la sua stalker dopo anni di minacce e messaggi
Il 16 gennaio segna la fine di una lunga persecuzione per Elena Santarelli. Dopo anni di messaggi minacciosi e insulti, anche rivolti al figlio, la responsabile è stata condannata per stalking, chiudendo una vicenda iniziata nel 2019.
Per Elena Santarelli il 16 gennaio rappresenta una svolta definitiva. Una persecuzione iniziata tra il 2019 e il 2020 si è conclusa con una sentenza che ha messo fine a un periodo segnato da paura e tensione costanti.
La donna responsabile degli atti persecutori ha inviato per oltre cinque anni messaggi inquietanti, minacce velate e insulti pesanti, arrivando a coinvolgere anche il figlio della showgirl con parole di estrema violenza emotiva.
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La prima avvisaglia è arrivata sui social, con un messaggio intimidatorio che ha modificato le abitudini quotidiane di Santarelli, costringendola a vivere in uno stato di allerta continuo e a temere per la sicurezza dei propri figli.
Preoccupata dall’insistenza e dalla gravità dei contenuti ricevuti, la conduttrice ha presentato una denuncia alla polizia postale. L’identificazione dell’autrice è avvenuta nel maggio 2025, anche grazie alla collaborazione delle piattaforme digitali.
Il procedimento giudiziario si è chiuso con il patteggiamento di una pena di nove mesi di reclusione per stalking, sospesa a condizione dell’avvio di un percorso di recupero. Nessun risarcimento economico è stato richiesto dalla parte offesa.
Nel raccontare la vicenda durante un’intervista radiofonica, Santarelli ha ricordato l’importanza di denunciare e ha espresso gratitudine verso chi l’ha sostenuta nel percorso legale, sottolineando il valore di una risposta concreta da parte della giustizia.