Claudio Carlomagno informato del suicidio dei genitori: sorveglianza rafforzata in carcere
La notizia della morte dei genitori è arrivata in carcere, dove Claudio Carlomagno è detenuto per l’omicidio della moglie. Dopo l’informazione, è scattata la sorveglianza rafforzata per il timore di gesti autolesionistici.
All’interno della casa circondariale di Civitavecchia è giunta la comunicazione della tragedia familiare che ha colpito Claudio Carlomagno, detenuto con l’accusa di aver ucciso e nascosto il corpo della moglie Federica Torzullo. L’uomo ha appreso del suicidio dei genitori, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, trovati senza vita nel garage della loro abitazione ad Anguillara.
Secondo quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Andrea Miroli, la notizia ha imposto un immediato innalzamento delle misure di sicurezza. L’amministrazione penitenziaria ha disposto la sorveglianza a vista, ritenendo concreto il rischio che il detenuto possa compiere atti di autolesionismo dopo l’ennesimo shock emotivo.
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Il timore è legato anche al quadro psicologico dell’uomo, che nei giorni precedenti aveva fornito una parziale ammissione di responsabilità in merito al femminicidio. Medici e investigatori seguono con attenzione l’evolversi della situazione, valutando l’impatto della notizia sul suo stato mentale.
I genitori di Carlomagno sono stati trovati impiccati nel garage della villetta di famiglia. Prima di togliersi la vita, avrebbero lasciato una lettera indirizzata all’altro figlio, spiegando di non aver retto alla pressione e al peso mediatico che li aveva travolti dopo l’arresto del primogenito.
Pur non risultando formalmente indagati, la coppia era finita al centro di sospetti investigativi. In particolare, la posizione del padre era oggetto di accertamenti per la sua presenza nei pressi dell’abitazione del figlio nelle ore successive al delitto, mentre si ipotizzava una possibile attività di ripulitura della scena del crimine.