Carne di maiale e dieta vegetale: lo studio sui benefici per salute e invecchiamento
Una ricerca statunitense riaccende il dibattito sulla carne di maiale: se magra e poco lavorata, inserita in una dieta prevalentemente vegetale, potrebbe offrire benefici simili ai legumi su alcuni indicatori dell’invecchiamento.
Negli ultimi anni la carne di maiale è stata spesso esclusa dai regimi alimentari, soprattutto dopo le valutazioni internazionali sui rischi legati ai salumi lavorati. Ora, però, un nuovo studio suggerisce un possibile cambio di prospettiva, almeno per le versioni magre e minimamente trattate.
La ricerca, condotta negli Stati Uniti, ha analizzato l’impatto di una dieta prevalentemente vegetale arricchita con carne di maiale magra rispetto a un’alimentazione simile basata esclusivamente sui legumi come fonte proteica.
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Il lavoro ha coinvolto adulti tra i 35 e i 65 anni, seguiti per otto settimane. I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi: uno ha consumato carne di maiale poco lavorata come principale apporto proteico, l’altro ha assunto proteine da ceci, lenticchie, piselli spezzati e fagioli neri.
La carne è stata preparata con una cottura semplice, al forno, usando solo olio d’oliva e sale, così da eliminare naturalmente il grasso in eccesso. In entrambi i casi, i pasti comprendevano abbondanti alimenti di origine vegetale, con quantità controllate di uova, latticini e grassi vegetali.
Dopo le otto settimane di intervento alimentare, è stato previsto un periodo di pausa di due settimane con dieta libera. I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue all’inizio e alla fine di ogni fase per valutare diversi parametri metabolici.
Tra gli indicatori osservati figuravano colesterolo, livelli di glucosio nel sangue e ferritina, utilizzata come misura delle riserve di ferro. Questi marcatori sono considerati rilevanti perché collegati a rischio cardiovascolare, metabolismo dell’insulina e processi legati all’invecchiamento cognitivo.
Secondo l’analisi dei dati, entrambe le diete hanno prodotto miglioramenti nella sensibilità all’insulina, confermando l’efficacia di un apporto proteico adeguato nel contrastare la resistenza insulinica.
Un altro risultato emerso riguarda il peso corporeo: tutti i partecipanti hanno registrato una riduzione ponderale. Tuttavia, nel gruppo che consumava carne di maiale si è osservata una maggiore conservazione della massa muscolare, un aspetto particolarmente rilevante con l’avanzare dell’età.
Anche i valori di colesterolo totale sono diminuiti in entrambi i regimi alimentari, con un potenziale effetto protettivo sul rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus.
I ricercatori sottolineano che, all’interno di un modello alimentare sano e ricco di vegetali, il consumo regolare e moderato di carni rosse magre e poco lavorate non ha mostrato effetti metabolici negativi né sul piano fisico né su quello cognitivo.