Minneapolis, uomo ucciso da un agente federale: polemiche e tensioni dopo la sparatoria

Un nuovo episodio di violenza armata scuote Minneapolis: un uomo è morto dopo essere stato colpito da un agente federale durante un intervento in strada, mentre crescono tensioni e proteste contro le forze federali presenti in città.

minneapolis uomo

Un intervento delle forze federali si è concluso con la morte di un uomo nella zona sud di Minneapolis. A confermare l’accaduto è stato il capo della polizia cittadina Brian O’Hara, spiegando che un agente federale ha aperto il fuoco durante un’operazione avvenuta nelle prime ore di sabato.

La vicenda ha immediatamente suscitato reazioni politiche. Il governatore del Minnesota Tim Walz ha reso noto di aver contattato la Casa Bianca, definendo l’episodio l’ennesimo caso di uso letale della forza da parte di agenti federali e chiedendo un intervento immediato per fermare quelle che considera operazioni fuori controllo.

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L’uccisione arriva a distanza di poco più di due settimane da un altro caso che aveva già acceso il dibattito pubblico. In quell’occasione una donna, Renee Good, era stata colpita mortalmente da un agente dell’Ice mentre si trovava alla guida di un Suv. Secondo la versione sostenuta anche dall’amministrazione Trump, l’agente avrebbe agito temendo di essere investito dal veicolo.

Walz ha espresso parole durissime, sostenendo che il Minnesota non può più tollerare la presenza di agenti violenti e poco preparati sul proprio territorio e chiedendo il ritiro immediato delle unità federali coinvolte nelle operazioni di controllo.

L’episodio più recente si è verificato all’incrocio tra Nicollet Avenue e 27th Street. Video diffusi sui social mostrano diversi agenti impegnati a bloccare un uomo su un marciapiede. Durante la colluttazione, con il soggetto già a terra, si avverte un rumore compatibile con uno sparo, seguito da una serie di colpi esplosi in rapida successione da uno degli agenti.

Secondo quanto riferito da fonti delle forze dell’ordine citate da Fox News, l’uomo avrebbe tentato di afferrare un’arma. Addosso gli sarebbero stati trovati due caricatori, elemento ora al centro delle verifiche investigative.

Dopo la sparatoria, l’area è diventata teatro di scontri tra manifestanti e agenti federali. Le tensioni erano già alte: solo il giorno precedente decine di migliaia di persone avevano sfilato nel centro di Minneapolis per protestare contro la presenza dell’Ice e le modalità delle sue operazioni in città.