Trump parla di arma segreta usata a Caracas e del misterioso Discombobulator
Donald Trump sostiene che Washington abbia impiegato una tecnologia militare segreta in un’operazione a Caracas, capace di paralizzare i sistemi nemici e disorientare le forze sul campo senza perdite americane.
Gli Stati Uniti disporrebbero di una tecnologia militare riservata già utilizzata in un’operazione in Venezuela. A sostenerlo è Donald Trump, che ha parlato di una presunta arma segreta capace di neutralizzare i sistemi avversari durante un blitz condotto a Caracas.
L’ex presidente ha fatto riferimento a un dispositivo chiamato “Discombobulator”, descritto come uno strumento in grado di disorientare e rendere inutilizzabili equipaggiamenti e difese elettroniche. Secondo il suo racconto, l’arma sarebbe stata decisiva in un’azione notturna che ha coinvolto militari statunitensi all’inizio di gennaio.
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Trump ha spiegato che non gli sarebbe consentito entrare nei dettagli tecnici, ma ha sottolineato come l’impiego di questa tecnologia abbia impedito qualsiasi reazione efficace da parte delle forze venezuelane. Missili e sistemi d’arma, compresi apparati di fabbricazione russa e cinese, non avrebbero funzionato al momento critico.
Il risultato, sempre secondo la sua versione, sarebbe stato un intervento rapido e senza vittime americane, con elicotteri arrivati indisturbati nella capitale venezuelana per catturare Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores, indicati come destinatari di accuse federali legate a droga e armi.
Nelle settimane successive, sui social network si sono diffuse ricostruzioni non ufficiali dell’operazione. A rilanciarle sono stati profili vicini all’area trumpiana e figure politiche statunitensi, che hanno dato eco al racconto attribuito a un presunto membro delle forze di sicurezza venezuelane.
Secondo questa testimonianza anonima, nel momento dell’attacco tutti i radar si sarebbero spenti senza preavviso. Subito dopo sarebbero comparsi numerosi droni, seguiti da pochi elicotteri dai quali sarebbero scesi circa venti soldati, descritti come dotati di tecnologia militare avanzatissima.
Il racconto parla di uno scontro rapidissimo e impari: nonostante la superiorità numerica, le truppe locali non avrebbero avuto possibilità di reagire, colpite da una precisione di fuoco definita fuori dal comune.
La parte più controversa della testimonianza riguarda l’uso di un presunto dispositivo a energia o a onde sonore. L’anonimo militare riferisce di un improvviso dolore intenso, sanguinamenti e incapacità di muoversi, effetti che avrebbero messo fuori combattimento centinaia di uomini in pochi istanti.
Interpellata sulla plausibilità di questi effetti, una fonte vicina all’intelligence statunitense ha ricordato che da anni esistono sistemi basati su armi a energia diretta. Secondo questa versione, alcune tecnologie sarebbero effettivamente in grado di provocare sintomi come disorientamento, dolore fisico e temporanea incapacità operativa, pur senza confermare ogni dettaglio del racconto circolato online.