Beatrice Venezi trionfa a Pisa: Carmen entusiasma il Teatro Verdi tra applausi e proteste simboliche
Dieci minuti di applausi, teatro esaurito e un ritorno in Italia segnato dal successo: la “Carmen” diretta da Beatrice Venezi a Pisa conquista il pubblico tra entusiasmo artistico e proteste simboliche legate alla sua recente nomina veneziana.
Il rientro di Beatrice Venezi sui palcoscenici italiani è stato accolto da una risposta calorosa al Teatro Verdi di Pisa, dove venerdì 23 gennaio ha diretto una “Carmen” di Georges Bizet davanti a una sala gremita. Al termine della rappresentazione, il pubblico ha riservato alla direttrice d’orchestra oltre dieci minuti di applausi, suggellando un consenso netto.
Per Venezi si è trattato del primo impegno in Italia dopo più di due mesi trascorsi in Sudamerica, un periodo di tournée culminato con concerti al Teatro Colón di Buenos Aires. Poco prima della mezzanotte, la direttrice è tornata in scena per raccogliere l’omaggio finale, accolta da fiori lanciati dal loggione e da ripetuti apprezzamenti.
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Accanto all’entusiasmo del pubblico, anche l’Orchestra da Camera Fiorentina, protagonista musicale della serata, ha partecipato all’ovazione. La nuova produzione ha segnato il ritorno di “Carmen” al Verdi di Pisa dopo dodici anni, con un allestimento che non ha suscitato contestazioni né sul piano musicale né su quello registico.
La serata ha però visto emergere anche una protesta silenziosa. Una ventina di lavoratori del teatro, appartenenti ai servizi di sala e biglietteria, ha indossato le note spillette gialle con la chiave di violino, simbolo della contestazione nata a Venezia contro la nomina di Venezi a direttrice musicale stabile del Teatro La Fenice. Il gesto, promosso dal sindacato Slc Cgil di Pisa, non ha coinvolto gli orchestrali.
Le spille, già apparse durante il Concerto di Capodanno, sono state reinterpretate con un dettaglio ironico: alcune erano arricchite da un piccolo brillantino, richiamando una battuta pronunciata nei giorni precedenti dalla stessa Venezi sul loro design. Il segnale di dissenso è rimasto composto e privo di interruzioni dello spettacolo.
Sul fronte artistico, la produzione pisana ha raccolto consensi. Regia, scene e costumi portano la firma di Filippo Tonon, mentre il cast vocale ha visto Laura Verrecchia nel ruolo di Carmen, affiancata da Valentina Mastrangelo, Leonardo Caimi, Devid Cecconi e da un gruppo di interpreti apprezzato per affiatamento e qualità.
Tra il pubblico era presente anche il critico musicale Enrico Stinchelli, che ha espresso un giudizio positivo sulla direzione di Venezi, sottolineando il controllo dell’orchestra, l’attenzione ai colori della partitura e la compattezza dell’ensemble. Applausi convinti hanno accompagnato l’intera compagnia al termine della serata.
In via preventiva, all’interno e all’esterno del Teatro Verdi era visibile una presenza discreta di forze dell’ordine, predisposta per evitare eventuali tensioni. La rappresentazione si è svolta senza incidenti.
Nelle stesse ore, a Venezia, la protesta contro la nomina di Beatrice Venezi è proseguita durante la prima di “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi. Anche in questo caso, lo spettacolo è stato salutato da dieci minuti di applausi, mentre dal loggione sono stati lanciati volantini con una citazione di John Keats, accompagnati dal coro “Viva La Fenice”.